Cosenza: il progetto mythic contro l’odio online prosegue in calabria

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Il progetto mythic contro l’odio online prosegue il suo percorso di costruzione di una rete territoriale volta a contrastare l’hate speech, promuovendo una cultura digitale inclusiva e partecipata.

Recentemente, il comune di Cosenza ha ospitato un incontro cruciale del gruppo multi-attore territoriale.

L’obiettivo era far progredire le attività progettuali e definire un meccanismo efficace per la segnalazione e la gestione dei casi di hate speech online, fornendo supporto alle vittime.

Sinergie territoriali per contrastare l’odio online

Un impegno congiunto di istituzioni e associazioni

L’incontro ha visto la partecipazione della delegata alla Cultura del Comune di Cosenza, Antonietta Cozza, che ha enfatizzato l’importanza di creare sinergie stabili tra istituzioni, scuole e il Terzo settore.

Queste collaborazioni sono fondamentali per affrontare tematiche come l’inclusione, la partecipazione e la lotta alle discriminazioni.

A testimonianza di questo impegno, Antonella Iannoccaro, consigliera comunale delegata alle Pari opportunità e ai Diritti dei bambini e degli adolescenti del Comune di San Marco Argentano, ha partecipato, accompagnata da un’assistente sociale.

Il Comune di San Marco Argentano ha formalmente aderito al progetto MYTHiC, contribuendo a rafforzare la rete regionale impegnata in attività di prevenzione e sensibilizzazione.

Erano presenti anche rappresentanti della Consulta Intercultura del Comune di Cosenza, tra cui Ibrahima Diop, e diverse associazioni come Arci Cosenza Aps, Ri-Formap e l’Associazione italiana persone down – sezione di Cosenza.

Hanno preso parte all’incontro anche quattro docenti del Liceo scientifico ‘G.B.

Scorza’ e dell’ITI ‘Monaco’, attivamente coinvolti nel progetto MYTHiC.

Sviluppo di un sistema integrato di segnalazione

Linee guida e coinvolgimento del territorio

Durante l’incontro sono stati illustrati gli aggiornamenti sulle attività regionali già realizzate dal progetto e presentata una bozza delle linee guida.

Queste linee guida sono dedicate al meccanismo di segnalazione dei casi di odio online e rappresenteranno uno degli strumenti centrali nella fase pilota dei prossimi mesi.

La discussione si è focalizzata sulla creazione di un sistema territoriale integrato per la segnalazione e la presa in carico delle vittime, che coinvolgerà progressivamente istituzioni, servizi sociali, scuole, associazioni ed enti locali.

Grande attenzione è stata rivolta al futuro coinvolgimento dell’assessorato al Welfare del Comune di Cosenza, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il lavoro di rete e consolidare un approccio condiviso alla prevenzione dell’odio online.

L’esperienza della comunità educante di San Marco Argentano è stata evidenziata come esempio virtuoso di rete multi-attore territoriale, capace di promuovere sensibilizzazione, partecipazione e protagonismo giovanile attraverso percorsi costruiti insieme ai ragazzi.

Espansione della rete e formazione degli “equity defender”

È emersa la volontà di ampliare ulteriormente la rete territoriale includendo nuove realtà del Terzo settore e di continuare il confronto sulla strutturazione del sistema di segnalazione nei prossimi appuntamenti operativi.

Il progetto MYTHiC, già attivo in tutta la Calabria, ha finora coinvolto oltre 800 studenti e decine di docenti attraverso incontri nelle scuole, attività formative e percorsi di sensibilizzazione.

Inoltre, sono stati selezionati 80 giovani “Equity defender”, impegnati nella promozione di una cultura digitale inclusiva.

Nei prossimi mesi, il progetto MYTHiC, che vede la collaborazione di Fondazione albero della vita, Dataninja e Centro calabrese di solidarietà, e che è finanziato dall’Unione europea, continuerà a sviluppare attività territoriali, percorsi di formazione e strumenti operativi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di odio online, rafforzando progressivamente la rete regionale di supporto e tutela delle vittime.

Il tema della legalità nelle scuole è un punto focale per la formazione dei giovani, come dimostrano iniziative simili a Catanzaro, dove il progetto legalità nelle scuole ha premiato gli studenti.

Anche la gestione delle emergenze, come nel caso del maltempo con allerta gialla in Calabria, evidenzia la necessità di una rete territoriale solida e coordinata.

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Author: Claudia