Porto di Crotone: Orrico (m5s) chiede verifiche su transito armamenti

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La deputata del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico, ha sollevato forti preoccupazioni riguardo il possibile transito armamenti nel porto di Crotone, presentando un’interrogazione parlamentare ai Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’esponente politica ha evidenziato come l’Italia e la Calabria non possano tollerare il passaggio di materiale bellico o a doppio uso attraverso i propri scali, specialmente verso scenari di guerra come Israele e la Striscia di Gaza.

Le preoccupazioni sul Porto di Crotone

Le segnalazioni giunte dal sindacato Usb e dalla campagna “No Harbor for genocide”, inizialmente focalizzate sul porto di Gioia Tauro, si estendono ora a Crotone.

Qui, secondo osservatori indipendenti come “Weapon Watch”, è stata notata la sistematica presenza di motonavi, in particolare la “Capucine” e la “Severine”, frequentemente impiegate nella logistica militare internazionale per il trasporto di armamenti ed esplosivi.

Questa circostanza è ritenuta grave, considerando la normativa italiana che vieta il transito e l’esportazione di armi dal Paese, in base alla legge 185/1990 e all’articolo 11 della Costituzione.

Interrogazione parlamentare e richieste di chiarimento

Anna Laura Orrico ha sottolineato che il porto di Crotone, già teatro di gravi incidenti sul lavoro, non appare strutturalmente e proceduralmente adeguato a fungere da snodo logistico per materiali ad alto potenziale di rischio bellico.

Per questo motivo, l’interrogazione parlamentare mira a verificare la legittimità della presenza di queste navi e il tipo di materiali trasportati.

La deputata ha ribadito l’impegno del Movimento 5 Stelle nel mantenere alta l’attenzione su queste vicende, garantendo la trasparenza e la sicurezza nei porti calabresi.

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Author: Claudia