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Assobalneari Italia ha espresso un netto apprezzamento per l’incontro tenutosi presso il Ministero delle Infrastrutture, presieduto dal vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini.
La riunione, che ha visto la partecipazione dello staff tecnico ministeriale, tra cui il caposegreteria De Marco Penna e la dottoressa Griglio, è stata un momento cruciale per discutere del futuro delle concessioni balneari.
In questa occasione, il presidente nazionale di Assobalneari Italia, Fabrizio Licordari, ha avuto modo di illustrare la posizione dell’associazione sullo schema di bando-tipo proposto dal Mit.
Le osservazioni di Assobalneari sul bando-tipo
Durante l’incontro, Fabrizio Licordari ha presentato un dettagliato documento contenente osservazioni tecnico-giuridiche.
Questo documento è stato elaborato con l’obiettivo di assicurare una piena e corretta applicazione del diritto dell’Unione europea in materia di concessioni balneari.
L’associazione ha voluto fornire il proprio contributo per garantire che il processo di riforma del settore sia il più equo e trasparente possibile.
La non impugnazione della legge regionale Calabria: un segnale importante
Un punto di particolare rilievo, e per cui Assobalneari Italia ha espresso forte apprezzamento, è stata la decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) di non impugnare la legge della Regione Calabria.
Questa scelta, secondo l’associazione, rappresenta un segnale istituzionale significativo.
Inoltre valorizza un principio fondamentale della Direttiva 2006/123/CE, ovvero la necessità di verificare preventivamente la scarsità della risorsa naturale prima di procedere all’avvio delle gare.
La Regione Calabria, dunque, si pone come un esempio virtuoso in questo contesto.
Questo approccio evidenzia la volontà di Assobalneari di tutelare gli operatori del settore e di promuovere una gestione del demanio marittimo che sia sostenibile e rispettosa delle normative europee.
La cooperazione tra istituzioni e associazioni di categoria è essenziale per definire un quadro normativo chiaro e stabile, fondamentale per lo sviluppo del turismo costiero calabrese e nazionale.
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