Terza edizione del premio sportivo Oreste Granillo: L’intervista

Terza edizione del premio sportivo Oreste Granillo: L’intervista

Figura poliedrica, dall’alto profilo intellettuale, Oreste Granillo fu vero protagonista del suo tempo, del mondo dello sport e non solo, negli anni che vanno dal 60’ al 80’. Con la sua cultura del calcio e con il suo fare sobrio e diretto, diede vero lustro al blasone amaranto, che fece da fulcro per il rilancio a livello nazionale dell’immagine della città di Reggio Calabria. Oggi, come allora, il suo nome è richiamato dallo stadio a lui intitolato. La città ed i tifosi, lo ricordano varcandone i cancelli e per il premio sportivo, anch’esso a suo nome, giunto alla terza edizione, al quale ha fatto da cornice l’aula magna dell’Università Mediterranea della città dello Stretto.

Maria Stella Granillo

Il memorial a lui dedicato, è stato fortemente voluto da una emozionatissima Maira Stella Granillo, figlia dell’ex patron della Reggina. È stata una serata dalle mille emozioni, che ha  suscitato in lei tantissimi ricordi mai sopiti. Momenti questi, che rimarranno per sempre scolpiti nella mente ed eternamente costuditi nel suo cuore. Con quella leggerezza d’animo che l’ha sempre contraddistinta, ai microfoni di NtaCalabria, ha ricordato con non poca nostalgia e dovizia di qualche particolare anche inedito, la figura di papà Oreste, facendo emergere con le sue parole, il ritratto di un uomo dalle tante sfaccettature, prima fra tutte, quella di padre di famiglia premuroso, profondo sostenitore dei veri valori umani.

Un ringraziamento sentito

Sono felice ed orgogliosa, ha detto Maria stella, che si sia potuta realizzare dopo due anni e mezzo di effetti pandemici, la terza edizione del premio dedicata a mio padre…Per questo, devo ringraziare particolarmente Maurizio Insardà che, con forte determinazione, ha portato e sta portando avanti con competenza e professionalità la manifestazione.

Un papà meraviglioso

Tornando a mio padre, ha continuato, devo dire che è stato un papà meraviglioso a 360 gradi…Mi manca tantissimo il suo sorriso, il suo modo di fare, il suo calore, la sua sintonia umana…Genitore attento e sensibile, continua a vivere in me grazie ai tanti insegnamenti che mi ha inculcato, facendomi comprendere l’importanza dei valori umani e la voglia di coltivare i grandi ideali che sono alla base del mondo dello sport, vera palestra di vita…Il destino, ricorda con un velo di tristezza, me lo ha tolto troppo presto…Era un papà fantastico, sempre presente, riusciva a conciliare i doveri verso la famiglia, quelli dello sport e della politica…Era un uomo ed un padre sempre premuroso e nello stesso tempo rassicurante, pieno di quella umanità che tocca il cuore e accarezza l’anima. È questo il patrimonio bellissimo che mi ha lasciato e che oggi custodisco con orgoglio.

Uomo di sport e non solo

Ricordando anche quello che diceva mia madre, ho visto e capito quanta passione e quanta devozione avesse per la città e per il blasone amaranto…Ancora oggi, ha sottolineato, ricevo attestazioni e testimonianze di affetto dai tanti tifosi amaranto che nel loro cuore lo ricordano ancora, così come i suoi giocatori, che lo avevano  considerato prima che presidente, un papà….Sapeva toccare le corde giuste, aveva l’umiltà di consultarsi con tanti personaggi dell’epoca, con i quali manteneva rapporti cordialissimi…Nella sua vecchia agenda, ho trovato nomi e recapiti che non avrei immaginato…Da Giulio Onesti, ad Artemio Franchi, da Federico Sordillo a Franco Carraro, da Giampiero Boniperti ad Angelo Moratti, Antonio Matarrese, Silvio Berlusconi...Ha abbracciato con passione la politica, rivestendo il ruolo di Consigliere comunale e poi quello di Sindaco di Reggio negli anni 80′.

Un ricordo particolare

Papà, sentiva moltissimo le ore che precedevano la partita della squadra, allora guidata da uno dei migliori allenatori italiani del tempo: Tommaso Maestrelli…Ricordo, per quel che intuivo con la mia sensazione – ero piccola – che già dal venerdì, si concentrava percependo quella tensione che i giocatori avrebbero dovuto poi tradurre in una adeguata prestazione sul campo, così come l’ immaginare come sarebbe stato il riecheggiare dell’incessante sostegno dei tifosi amaranto, presenti in gran numero sui gradoni dell’allora Comunale…Tutti momenti particolari ed unici, ha concluso, che fanno e faranno parte dei ricordi più belli che mio padre ha lasciato e che custodirò per sempre gelosamente.

Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali online seguendo il calcio e la Reggina.