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Crotone, 22 luglio 2026 – La Guardia Costiera di Crotone ha condotto una serie di controlli nell’ambito dell’operazione “Mare e laghi sicuri 2026”, culminata nel sequestro di 42 chili di prodotti ittici privi di documentazione di tracciabilità.
Le operazioni hanno interessato stabilimenti balneari e attività di ristorazione nei comuni di Isola Capo Rizzuto, Cropani e Sellia Marina.
Irregolarità e sanzioni amministrative
Le verifiche hanno rivelato diverse irregolarità.
In particolare, sette stabilimenti balneari sono risultati non conformi alle normative vigenti, portando all’irrogazione di sanzioni amministrative per un totale di 7.224 euro.
Al contrario, sei altri stabilimenti ispezionati hanno dimostrato piena conformità sia per le dotazioni di sicurezza, sia per l’organizzazione del servizio di assistenza e salvataggio, dimostrando un impegno verso la sicurezza dei bagnanti.
Prodotti ittici senza tracciabilità
Nel settore della ristorazione, le ispezioni hanno evidenziato la gestione di prodotti ittici senza le necessarie informazioni sulla provenienza.
Sono stati infatti sequestrati 42 chili di pesce, privi della documentazione di tracciabilità obbligatoria.
Questo materiale verrà successivamente distrutto come previsto dalle procedure sanitarie.
I titolari delle tre attività coinvolte non sono stati in grado di esibire la documentazione richiesta, subendo sanzioni amministrative per un importo complessivo di 6.000 euro.
Questi controlli mirano a tutelare la salute dei consumatori e a garantire il rispetto delle normative sulla pesca e sulla sicurezza alimentare.
Le attività della Guardia Costiera proseguiranno con l’obiettivo di assicurare la legalità e la trasparenza lungo le coste calabresi.
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