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Amianto a Crotone, l’opposizione chiede controlli urgenti

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I consiglieri comunali del gruppo “Per La Nostra Crotone” hanno deciso di informare direttamente i cittadini riguardo la presenza e la gestione amianto a Crotone. Hanno presentato una mozione urgente per sollecitare il sindaco e la giunta ad adottare misure concrete, criticando l’attuale approccio ritenuto insufficiente.

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Nelle scorse settimane, l’opposizione aveva già presentato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti su diverse situazioni critiche presenti in città, dall’area degli ex Mercati Generali fino al centro e alle periferie. La richiesta riguardava anche lo stato del Piano Comunale Amianto e dei monitoraggi ambientali. Tuttavia, la risposta ricevuta in aula consiliare è stata giudicata del tutto insoddisfacente e priva di riscontri concreti.

L’amministrazione si è limitata ad attendere che fossero i cittadini ad autodenunciare la presenza di amianto sui propri immobili, trascurando i compiti più specifici del Comune.

Le richieste dell’opposizione sulla gestione amianto

Di fronte a questo atteggiamento passivo, il gruppo “Per La Nostra Crotone” ha depositato una mozione formale, ai sensi dell’articolo 32 del Regolamento del Consiglio Comunale. L’obiettivo è impegnare formalmente il sindaco e la giunta ad agire secondo la legge e il principio di precauzione. Con questo atto, vengono richiesti impegni chiari e scadenze certe per la tutela della salute pubblica.

Le misure proposte per la città di Crotone

Le principali richieste avanzate dall’opposizione includono:

1. Predisposizione del Piano Comunale Amianto: Il Comune di Crotone, a distanza di anni, non si è ancora dotato di questo strumento fondamentale di programmazione, come previsto dalla normativa nazionale e regionale. Si chiede che venga predisposto e portato in Consiglio entro 90 giorni. 2. Avvio del censimento d’ufficio: L’Ente non può scaricare la responsabilità sui soli proprietari privati.

Deve attivare i propri uffici (Ufficio Tecnico, Ambiente, Polizia Locale) per una ricognizione reale del territorio, incrociando archivi e segnalazioni. 3. Monitoraggio attivo dell’aria con ASP e ARPACAL: Viene sollecitato un coordinamento stretto con gli enti tecnici e sanitari affinché vengano eseguite campionature e analisi periodiche sulla qualità dell’aria, specialmente vicino a scuole, case, impianti sportivi e luoghi frequentati dai cittadini. 4.

Prevenzione dell’abbandono illegale e rafforzamento dei controlli: Si propone un piano straordinario di vigilanza delle contrade, delle periferie e delle aree dismesse per bloccare sul nascere le discariche abusive di eternit. Questo include anche il rafforzamento dell’organico della Polizia Locale con nuove assunzioni di agenti dedicati ai controlli ambientali, affiancando un’adeguata informazione ai cittadini sulle corrette procedure di smaltimento. 5.

Trasparenza: La creazione di una sezione dedicata sul sito del Comune dove pubblicare i dati del censimento, le mappe e i risultati dei controlli.

La tutela della salute pubblica non è un dettaglio burocratico né una questione rinviabile, come sottolineano i consiglieri. Essi pretendono che il Comune svolga fino in fondo il ruolo di prevenzione e controllo che la legge gli assegna.

La mozione verrà portata in dibattito consiliare, con la speranza che venga sostenuta da tutti i consiglieri comunali di maggioranza, poiché “l’amianto non ha colore politico e le fibre non fanno distinzione tra destra e sinistra”. Le proteste unite a Crotone e Vibo testimoniano una crescente attenzione dei cittadini verso le problematiche ambientali e sociali.

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