L’Eparchia di Lungro in Calabria unisce oriente e occidente

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Nel cuore della Calabria, l’Eparchia di Lungro si erge come un ponte vivente tra Oriente e Occidente, conservando una ricca tradizione religiosa bizantina.

Questa Chiesa italo-greca o italo-albanese, pur mantenendo riti e usanze della Chiesa Ortodossa, è in piena comunione con la Chiesa di Roma.

La sua storia affonda le radici nell’arrivo dei monaci basiliani, in fuga da persecuzioni secolari, che trovarono in Calabria un rifugio per la loro evangelizzazione liturgica.

L’arrivo degli italo-albanesi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento ha poi ravvivato questa tradizione, portando al riconoscimento formale delle Eparchie.

La storia e le circoscrizioni delle Eparchie in Italia

In Italia, esistono tre circoscrizioni principali di questa Chiesa: l’Eparchia di Lungro in Calabria, quella di Piana degli Albanesi in Sicilia e l’Abbazia di Grottaferrata nel Lazio.

Le prime due furono istituite specificamente per la presenza delle comunità albanesi.

L’Abbazia di Grottaferrata, invece, risale all’XI secolo, fondata dal monaco calabrese San Nilo da Rossano.

L’Eparchia di Lungro, con le sue 29 parrocchie, è il risultato di una lunga e complessa storia, fungendo da custode della tradizione religiosa bizantina e, aspetto fondamentale, da presidio per la difesa del patrimonio etnico e culturale del popolo arbëresh.

Un secolo di storia e il ruolo ecumenico

Due anni fa, l’Eparchia ha celebrato il suo centenario con un evento di portata storica: l’arrivo a Lungro di Sua Santità Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico.

Egli è il più insigne rappresentante delle Chiese Ortodosse.

Le parole dell’Eparca Monsignor Donato Oliverio ben riassumono il significato di questa ricorrenza storica, religiosa, culturale e antropologica.

“La Chiesa in Italia e, in modo particolare, in Calabria è bella perché respira a due polmoni”, ha dichiarato Monsignor Oliverio, sottolineando come l’Eparchia abbia contribuito a salvaguardare la legittima diversità nell’unità della fede e a mantenere viva l’esigenza del rispetto delle differenze.

La Calabria, crocevia di culture

L’Eparchia di Lungro in Calabria rende visibile in Italia il tesoro dell’Oriente cristiano, saldamente radicato in Occidente.

Questo include il patrimonio liturgico, cerimoniale, iconografico, teologico e culturale. È proprio questo l’aspetto più grandioso di questa storia, che continua ancora oggi: la Calabria, con i suoi paesi, monasteri e Chiese, è una terra dove Oriente e Occidente si incontrano, si comprendono e convivono.

Questa visione fu ben compresa da due grandi Pontefici del secolo scorso: Paolo VI, che definì i fedeli italo-albanesi “precursori del moderno ecumenismo”, e Giovanni Paolo II, che esortò i membri del Sinodo delle Eparchie a proseguire i contatti con le Chiese Ortodosse.

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Author: Claudia