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Nelle prossime settimane prenderà il via una missione scientifica internazionale a Lago, in provincia di Cosenza, per avviare indagini geofisiche non invasive.
L’obiettivo è individuare la sepoltura del Beato Fra Bernardo dello Spirito Santo, fondatore del convento degli Agostiniani Scalzi, nell’area dell’antico complesso di Santa Maria degli Angeli.
Questa iniziativa, promossa dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Malta e dal Comune di Lago, rappresenta un passo significativo per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso locale.
Tecnologie avanzate per la ricerca storica
Le indagini saranno condotte impiegando tecnologie geofisiche di ultima generazione, tra cui il georadar (Ground Penetrating Radar – GPR).
Questi strumenti consentono di esplorare il sottosuolo senza la necessità di scavi invasivi, permettendo di rilevare eventuali strutture murarie, cavità, cripte o, appunto, sepolture.
In tal modo, si potrà ottenere una mappatura dettagliata del sottosuolo, fondamentale per la ricerca archeologica e storica.
Un ponte tra scienza e patrimonio culturale
Questa missione è un esempio concreto di come le geoscienze possano essere applicate per tutelare e valorizzare i beni culturali.
Infatti, l’iniziativa mette in dialogo diverse competenze, dalla geofisica all’archeologia, dalla storia alla geografia.
Grazie a questa sinergia, si spera di portare alla luce nuove informazioni sul Beato Fra Bernardo e sul convento.
La storia del Beato fra Bernardo a Lago
Secondo la documentazione storica, recentemente approfondita dall’Architetto Francesco Mazzotta, il Beato Fra Bernardo dello Spirito Santo morì a Lago nel 1614.
Fu sepolto con grande devozione dalla popolazione locale, e negli anni successivi, proprio in quel luogo, sorse il convento di Santa Maria degli Angeli.
Questo divenne uno dei principali centri degli Agostiniani Scalzi in Calabria.
L’eventuale ritrovamento della sua sepoltura o di altre strutture nascoste nel sottosuolo avrebbe un’enorme rilevanza scientifica, storica e culturale per l’intera comunità.
Il ruolo del comune e la collaborazione internazionale
Il Comune di Lago sostiene attivamente questo progetto, che mira a valorizzare l’area dell’antica chiesa e le testimonianze storiche ad essa connesse.
La richiesta di effettuare un’indagine georadar è nata proprio dall’interesse dell’amministrazione comunale ad accertare la presenza di strutture sepolte e della possibile tomba del Beato.
Questo rappresenterà un presupposto fondamentale per futuri interventi di recupero e valorizzazione del sito.
La collaborazione internazionale è stata avviata grazie all’iniziativa del geografo Francesco De Pascale, che ha facilitato il dialogo tra il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Malta, rappresentato dal Direttore Sebastiano D’Amico e dal ricercatore Emanuele Colica, e il Comune di Lago.
Questa sinergia ha reso possibile la nascita della missione scientifica.
La ricerca scientifica, in questo modo, contribuisce alla conoscenza del passato e alla valorizzazione sostenibile del patrimonio territoriale, creando un ponte tra innovazione tecnologica, memoria storica e sviluppo culturale delle comunità locali.
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