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Cosenza: l’Amaco si avvicina a licenziamenti e servizi dimezzati, un esito che emerge chiaramente dal verbale negativo della riunione tenutasi ieri sera presso Confindustria.
Questa situazione prefigura un futuro incerto per l’azienda di trasporto pubblico locale, con gravi ripercussioni sull’occupazione e sulla continuità dei servizi essenziali per la cittadinanza.
La crisi si approfondisce nonostante i tentativi di mediazione.
Nessun accordo con i sindacati
Le sei organizzazioni sindacali coinvolte non hanno fatto alcun passo indietro rispetto alle posizioni espresse nei giorni scorsi.
Infatti, avevano già rialzato il muro nei confronti del Consorzio Autolinee TPL, evidenziando una profonda divergenza di vedute.
Soltanto la Fit Cisl ha mantenuto l’orientamento a proseguire nella trattativa.
La posizione di fit Cisl e degli altri sindacati
La Fit Cisl ha confermato la propria disponibilità a continuare il dialogo e il percorso indicato dalla società acquirente.
L’obiettivo primario è individuare una via d’uscita che possa salvaguardare i livelli occupazionali, un aspetto cruciale per i lavoratori coinvolti.
Tuttavia, le altre sigle sindacali, ovvero Filt Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Ugl, Confail Faisa e Orsa, hanno assunto una posizione più rigida.
In una dichiarazione a verbale, hanno formalmente “preso atto della comunicazione del 24 giugno trasmessa dal Consorzio Autolinee dalla quale emerge la chiara volontà di recedere dall’offerta presentata”.
Questo passaggio indica una rottura quasi definitiva nelle negoziazioni, con conseguenze dirette per il futuro dell’Amaco.
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