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Ad Aprigliano, il concorso per vigile urbano è al centro di una dura polemica.
Il gruppo di minoranza “Insieme si Può” ha infatti sollevato gravi perplessità sulla procedura concorsuale, denunciando una trasparenza tardiva e numerose criticità.
Secondo i consiglieri, l’amministrazione comunale avrebbe mostrato “incapacità amministrativa”, generando una situazione caotica nella gestione delle assunzioni.
Le contestazioni sulla procedura concorsuale
In una nota ufficiale, i consiglieri di opposizione hanno evidenziato che la determina di sostituzione di un commissario, inizialmente nominato in modo ritenuto illegittimo, è arrivata solo in seguito a una loro esplicita richiesta.
Inoltre, sempre grazie alla pressione del gruppo “Insieme si Può”, la documentazione relativa al concorso è stata resa pubblica sul portale istituzionale con notevole ritardo, a sole 24 ore dalla prova scritta.
Questa circostanza è stata definita “una mancanza di trasparenza preoccupante e disarmante”.
I consiglieri hanno aggiunto che la “fretta” ha prevalso sul buon senso e sulla legge.
A poche ore dall’inizio della prova scritta, infatti, mancava ancora il verbale della commissione con il componente subentrato, rendendo di fatto incompleta la sostituzione.
I consiglieri Muto e De Paoli hanno assicurato che manterranno alta l’attenzione su questa procedura, considerandola di fondamentale importanza per l’ente comunale.
Critiche sulle assunzioni del personale
La nota della minoranza ha toccato anche le politiche del personale adottate dall’amministrazione comunale.
I consiglieri hanno contestato le dichiarazioni del sindaco, che si vanterebbe di aver effettuato dodici assunzioni.
Tuttavia, secondo l’opposizione, in questo numero sarebbero inclusi sette lavoratori TIS, assunti grazie all’intervento della Regione Calabria, e una figura CAP-COE, finanziata interamente dal Ministero.
Il Comune di Aprigliano, a loro avviso, risulterebbe invece ancora deficitario e ben al di sotto del fabbisogno reale di personale.
In particolare, è stata ricordata la gestione del personale nell’ottobre 2024, quando un dipendente amministrativo a tempo pieno, trasferitosi in un altro Comune, sarebbe stato sostituito con una risorsa a dodici ore e per giunta a scavalco.
Un altro punto critico sollevato riguarda la procedura concorsuale PNRR del dicembre 2023, destinata all’assunzione di due profili amministrativi.
Il fallimento del concorso PNRR
Secondo il gruppo di minoranza, il sindaco e il responsabile amministrativo dell’epoca non sarebbero riusciti a concludere la procedura concorsuale PNRR.
Questo avrebbe comportato la restituzione delle risorse economiche, nonostante l’intero concorso fosse stato espletato e le graduatorie stilate.
Tale fallimento avrebbe causato un grave danno all’ente.
La nota si conclude con un forte richiamo alla necessità di garantire correttezza e trasparenza nella procedura in corso per il concorso vigile urbano Aprigliano.
I consiglieri sottolineano che, soprattutto in considerazione del precedente fallimento, questa procedura merita la massima legittimità degli atti amministrativi.
L’obiettivo è portarla a termine nel migliore dei modi, evitando che il nome del vincitore continui a circolare nella comunità prima della conclusione ufficiale.
Aprigliano non può permettersi un altro insuccesso concorsuale, e i 112 partecipanti meritano pari opportunità.
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