Reggio Calabria, recupero crediti con schiaffi e minacce per due commercianti

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Schiaffi, minacce e intimidazioni. Questo il modus operandi utilizzato dagli uomini di un clan di San Giovannello per il recupero crediti con schiaffi e minacce a favore di due commercianti della zona. I due si erano rivolti all’organizzazione criminale per riscuotere alcuni prestiti che faticavano a ottenere. Questi dettagli emergono da una delle tre ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

L’indagine della dda a Reggio Calabria

L’operazione, condotta a metà dello scorso luglio, ha portato allo smantellamento dei vertici delle cosche di Archi e di quelle direttamente collegate alle potenti famiglie di ‘ndrangheta dei De Stefano e Tegano. L’inchiesta ha messo in luce come, oltre alle estorsioni sulle aziende impegnate in lavori pubblici, il controllo del territorio da parte del clan si manifesti anche in questioni di minore entità, come appunto il favore reso ad amici per recuperare somme dovute.

Il controllo del territorio e le estorsioni

Le estorsioni, in particolare quelle rivolte alle aziende che eseguono lavori pubblici, costituiscono ancora il fulcro delle attività criminali della cosca di San Giovannello. Tuttavia, il potere e l’influenza del clan si estendono anche a situazioni quotidiane, dimostrando una capillare presenza sul territorio. Questo permette loro di intervenire in dispute private, offrendo “servizi” illegali a chi cerca scorciatoie o non riesce a ottenere giustizia attraverso i canali legali.

Le conseguenze per i commercianti e il clan

La vicenda dei commercianti, che hanno cercato il supporto del clan per il recupero crediti, evidenzia la persistenza di un sistema in cui la criminalità organizzata si inserisce nelle dinamiche economiche locali. Le ordinanze di custodia cautelare rappresentano un passo significativo nella lotta contro queste pratiche, puntando a ristabilire la legalità e a tutelare le attività commerciali oneste. Le indagini proseguono per delineare ulteriormente la portata dell’influenza del clan.

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Author: Claudia