A Castrovillari il film festival celebra il corto d’autore

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Dal 27 al 30 agosto, il Castello Aragonese di Castrovillari ospiterà l’ottava edizione del Castrovillari Film Festival – Festival Internazionale del Cortometraggio d’Autore.

L’evento, promosso da Chimera APS con la direzione artistica di Antonio La Camera e Francesco Sottile, vedrà la proiezione di 14 film selezionati, più due speciali fuori concorso, ponendo l’accento sul Castrovillari film festival corto d’autore.

Questa manifestazione dimostra come il cortometraggio sia una forma espressiva completa e non un semplice trampolino di lancio per opere più lunghe.

La selezione e le proiezioni

La direzione artistica ha selezionato 14 titoli tra un’ampia rosa di candidature, con opere che hanno già ricevuto riconoscimenti in festival internazionali come Cannes, Venezia, Berlino e Rotterdam.

Le proiezioni si svolgeranno ogni sera alle ore 21:00 nella suggestiva corte del Castello.

Sabato 29 agosto è prevista la cerimonia di premiazione, suddivisa in tre sezioni: Internazionale, Italiana e Calabria.

Sguardi dal mondo e autori nazionali

Nella sezione internazionale sono presenti sei opere, tra cui “A South Facing Window” di Lkhagvadulam Purev-Ochir e “Because of (U)” di Tohé Commaret, provenienti da paesi come Francia, Mongolia, Lituania e Belgio.

Per la sezione nazionale, quattro titoli in concorso si contenderanno il premio, come “Kràlik” di Alessandro Rocca e “Mambo Kids” di Emanuele Tresca, oltre a un’opera fuori concorso.

Il cinema Calabrese in primo piano

Tre sono i cortometraggi che rappresentano la Calabria, tra cui “Happy Anniversary” di Isabella Salvetti e “Nothing to Tell” di Fabrizio Condino.

Un’attenzione particolare è rivolta alla “Giornata Calabrese” del 30 agosto, realizzata in collaborazione con la Calabria Film Commission.

Questa giornata vedrà la proiezione di “Il Quieto Vivere” di Gianluca Matarrese, vincitore del Premio Autore Calabrese dell’Anno 2026, e “Primo Sangue” di Antonio La Camera.

Matarrese, attivo tra Italia e Francia, è un esempio di come la periferia possa diventare un linguaggio universale.

Il corto come forma autonoma e spazio di sperimentazione

Antonio La Camera e Francesco Sottile hanno sottolineato come il cortometraggio non sia un mero esercizio di stile, ma una forma autonoma che lavora sulla concentrazione e la libertà espressiva.

Hanno ricevuto 1.395 opere da 87 paesi, confermando la vitalità del genere a livello internazionale.

La selezione di 14 titoli mira a mostrare questa ricchezza, portando nel Pollino opere di alto livello per un pubblico attento.

La giornata conclusiva, con la Calabria Film Commission e il premio a Gianluca Matarrese, intende raccontare la regione non solo come sfondo, ma come un punto di vista originale e un crocevia di talenti che si rivolgono al mondo.

Il Festival, oltre alle proiezioni, include 12 incontri, masterclass e uno showcase con le scuole, configurandosi come un luogo di visione e di formazione.

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Author: redazione.web