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Truffe online a Crotone: nuovo sequestro preventivo
I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno eseguito un nuovo sequestro nei confronti di cinque persone coinvolte in un’indagine per truffe online. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, ha portato al blocco di beni immobili e autovetture per un valore complessivo di circa 200.000 euro.
Inoltre, tra i beni sequestrati figurano quattro immobili e due autovetture, individuati come necessari al raggiungimento dell’importo già indicato nel decreto di sequestro, pari a 340.000 euro.
Come funzionava il sistema delle truffe online
Il meccanismo era semplice ma efficace. Gli indagati avrebbero pubblicato annunci fittizi di vendita su piattaforme internet e siti specializzati, riguardanti trattori agricoli, mini escavatori, piscine, pellet, ciclomotori e altri beni che, in realtà, non erano mai nella loro disponibilità. Le vittime, indotte in errore, venivano convinte a effettuare pagamenti tramite bonifici su conti correnti o carte intestati a terzi, ma nella effettiva disponibilità degli indagati o di soggetti utilizzati come prestanome o “money mules”.
Un’organizzazione criminale con 31 indagati
L’operazione non è isolata. L’inchiesta vede complessivamente 31 persone indagate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe online, riciclaggio, autoriciclaggio e sostituzione di persona.
Secondo le indagini, tra il 2022 e il 2024 tre associazioni a delinquere autonome, capaci di collaborare tra loro e con base a Crotone, avrebbero raggirato decine di persone in tutta Italia. Il denaro confluiva su conti intestati a “teste di legno” per essere prelevato o trasferito su altre piattaforme.
Le indagini e il coordinamento della Procura
L’operazione si inserisce in una più ampia attività di contrasto alle truffe online seriali, fenomeno particolarmente insidioso perché capace di colpire un numero elevato di persone e di generare un rilevante flusso di denaro illecito, successivamente sottoposto a operazioni di occultamento, trasferimento e reimpiego. Le indagini sono tuttora in corso per definire il ruolo dei singoli indagati.
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