Sindaco aggredito a Diamante, Ordine chiede pacificazione

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Il sindaco di Diamante, Achille Ordine, ha reso pubblica un’aggressione subita nella notte tra l’11 e il 12 settembre scorsi. Nonostante la gravità dell’accaduto, il primo cittadino ha deciso di non sporgere querela, preferendo la via della pacificazione. Questo gesto, come ha spiegato lui stesso, è maturato dopo una telefonata di scuse da parte del padre del giovane coinvolto e la diffusione di ricostruzioni distorte dei fatti. La notizia di un sindaco aggredito Diamante pacificazione ha generato ampio dibattito sui social e nella comunità.

La dinamica dell’aggressione al primo cittadino

L’episodio si è verificato intorno alle 2:15 di notte, al termine delle attività legate al Peperoncino Festival. Il sindaco Ordine stava rientrando a casa quando, in piazza Di Maio, ha notato un alterco tra un ragazzo e una ragazza. Si è fermato brevemente per accertarsi che la situazione non degenerasse, poi ha proseguito verso la scalinata che conduce al lungofiume. In quel momento, un giovane che conosceva, fidanzato della ragazza, è salito le scale in evidente stato di agitazione.

Un tentativo di mediazione e la reazione inaspettata

Il sindaco ha cercato di calmare il giovane con una semplice parola: “Calma”. Tuttavia, il ragazzo ha reagito spingendolo violentemente. Achille Ordine è caduto a terra sulle scale, riuscendo fortunatamente ad attutire l’impatto con le mani e senza riportare ferite gravi. Il giovane ha continuato a inveire con insulti, ma alcuni presenti sono intervenuti per fermarlo e allontanarlo verso il lungofiume.

Il sindaco, a quel punto, si è allontanato per non esacerbare ulteriormente gli animi.

La scelta della pacificazione e il messaggio alla comunità

Dopo l’incidente, sono iniziate a circolare diverse voci e false informazioni, inclusa quella di un suo ricovero al pronto soccorso, prontamente smentita. Particolarmente fastidiosa per il sindaco è stata la versione che lo vedeva come aggressore. La svolta è arrivata con la telefonata del padre del ragazzo, che si è scusato per il comportamento del figlio. Questo gesto di “grande senso di responsabilità” ha spinto Ordine a non procedere legalmente.

Egli ha sottolineato che il suo intervento quella notte era dettato dalla volontà di prevenire una degenerazione della situazione, un ruolo che chiunque avrebbe dovuto assumere.

La vicenda è diventata anche un’occasione per una riflessione più ampia sulla violenza e la gestione dei conflitti. Il sindaco ha ribadito che “nulla può giustificare la violenza”, invitando la comunità a ritrovare la capacità di fermarsi, ascoltarsi, riconoscere gli errori e chiedere scusa. Il suo messaggio finale è un appello alla non violenza: “Il vero coraggio non è colpire più forte. È avere la forza di non colpire affatto”.

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Author: domenico