Ponte sullo Stretto: Salini spinge, Salvini tace sui social

ponte sullo stretto

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Il Ponte sullo Stretto torna al centro del dibattito pubblico. Da un lato, il costruttore spinge sull’acceleratore. Dall’altro, il ministro che ne ha fatto il suo simbolo politico sembra aver abbassato i toni. Un contrasto che racconta bene lo stato di incertezza attorno alla grande opera.

Salini (Webuild): «Non possiamo fermarlo»

Il 30 marzo 2026, a margine della firma per la realizzazione della linea 10 della metropolitana di Napoli, Pietro Salini, Ceo di Webuild, ha rilasciato dichiarazioni nette sul Ponte sullo Stretto. Per Salini si tratta di uno dei progetti più importanti per il Paese. Un’occasione, ha spiegato, per dimostrare la capacità e la competenza italiana nel mondo attraverso un progetto definito un unicum mondiale. L’opera, ha aggiunto, collegherebbe una regione di 5,5 milioni di persone con il resto dell’Europa.

Tutto il Governo, secondo Salini, sta lavorando e sta fornendo le risposte richieste.

Lavori attesi nell’ultimo trimestre 2026

Il quadro procedurale, tuttavia, è ancora in evoluzione. A ottobre 2025 la Corte dei Conti ha bocciato la delibera del CIPESS che aveva approvato il progetto definitivo. La bocciatura riguardava le procedure adottate, non il merito dell’opera. A febbraio 2026 il Governo ha approvato il cosiddetto decreto Commissari per rifare il percorso amministrativo. Il decreto è ora all’esame del Senato e deve essere convertito in legge entro il 10 maggio 2026.

Pietro Ciucci, amministratore delegato di Stretto di Messina S.p.a., ha indicato in audizione al Senato che l’iter approvativo potrebbe concludersi entro la fine dell’estate 2026. I lavori potrebbero quindi avviarsi nell’ultimo trimestre dell’anno.

Salvini sempre più silenzioso sul Ponte

C’è però un elemento che non sfugge. Secondo le verifiche di Pagella Politica, Matteo Salvini ha ridotto drasticamente i post sui social dedicati al Ponte sullo Stretto dalla fine di novembre 2025. È tornato a parlarne apertamente solo il 28 marzo, in occasione della manifestazione “L’ora del Ponte” a Messina. In precedenza aveva postato l’ultima volta il 27 novembre 2025, subito dopo la bocciatura della Corte dei Conti.

Un cambio di registro netto. Tra gennaio e novembre 2025 i post sul Ponte sulla sua pagina X erano stati 27. Nel 2023 erano stati 36, circa tre al mese.

Anche sui tempi di cantiere il ministro appare più cauto. Nella sua carriera da ministro ha più volte anticipato date poi slittate: dall’estate 2024 alla primavera 2025, poi fine 2025, poi settembre-ottobre 2025. Oggi, sul palco di Messina, ha preferito citare le previsioni di Ciucci piuttosto che sbilanciarsi in prima persona.

 

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Author: Consuelo