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In una mossa audace volta a difendere gli interessi dei cittadini calabresi, il Codacons ha presentato una denuncia presso le Procure della Repubblica di Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’associazione ha accusato il governo di appropriazione indebita e speculazione da aggiotaggio in relazione all’aumento dei prezzi dei carburanti, chiedendo anche il congelamento dei 2,2 miliardi di euro di accise incamerati solo nell’ultima settimana.Questa iniziativa del Codacons è una risposta diretta al caro-carburanti che ha colpito duramente i cittadini calabresi durante l’estate.
In una nota ufficiale, l’associazione ha sottolineato il paradosso rappresentato dagli aumenti dei prezzi dei carburanti, che hanno portato a un significativo aumento delle entrate statali sotto forma di accise.
Questo aumento delle tasse sulla benzina e sul gasolio ha inflitto un duro colpo ai portafogli degli italiani, mettendo a dura prova i bilanci familiari e minacciando la mobilità dei cittadini.
La denuncia del Codacons si estende anche alle stazioni di servizio e ai grossisti.
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