Agrocepi esprime vicinanza lavoratori migranti ad Amendolara

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La Federazione nazionale dell’agroalimentare, Agrocepi, ha manifestato la propria vicinanza lavoratori migranti coinvolti nei recenti tragici eventi di Amendolara.

L’organizzazione ha ribadito il suo impegno nel contrastare ogni forma di sfruttamento e discriminazione all’interno del settore agricolo.

L’impegno di Agrocepi contro lo sfruttamento

Il vicepresidente nazionale di Agrocepi, Cristian Vocaturi, ha sottolineato l’importanza di fare piena luce sui fatti accaduti ad Amendolara.

La federazione ha espresso profondo cordoglio per le vittime, confidando pienamente nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine per accertare le responsabilità.

Viene riaffermato con forza che ogni violazione dei diritti dei lavoratori deve essere perseguita con la massima determinazione.

Distinguere le responsabilità individuali

Agrocepi ha evidenziato la necessità di distinguere le eventuali responsabilità individuali dalla stragrande maggioranza delle imprese agricole che operano nel pieno rispetto delle normative e del lavoro regolare.

Vocaturi ha ribadito che “non può esserci spazio per alcuna forma di sfruttamento nel mondo agricolo”.

La Federazione si schiera al fianco delle aziende che rispettano le regole e dei lavoratori che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono alla crescita del settore.

La posizione di Vocaturi e il futuro del settore

Vocaturi ha concluso che, sebbene sia fondamentale attendere l’esito degli accertamenti giudiziari, è altrettanto cruciale ribadire i principi etici e legali che devono governare il mondo agricolo.

Questo approccio mira a tutelare sia i diritti dei lavoratori sia l’integrità delle imprese oneste, garantendo un futuro più equo e sostenibile per l’agricoltura calabrese.

Un altro tema di attualità per la regione è la questione della sicurezza sul lavoro, come evidenziato nel recente articolo sui sette morti sul lavoro in Calabria.

La tragedia di Amendolara ha riacceso il dibattito sulla necessità di controlli più stringenti e di una maggiore attenzione alle condizioni dei lavoratori agricoli, in particolare quelli migranti.

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Author: FrancescoP