Reggio Calabria: maxiblitz ‘ndrangheta, si costituiscono due latitanti

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Reggio Calabria, 21 luglio – Il maxiblitz ‘ndrangheta che ha scosso la città e la provincia lo scorso 14 luglio continua a produrre risultati.

L’imponente operazione di polizia giudiziaria, che ha coinvolto 79 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti e altri reati gravi, ha portato alla costituzione di due latitanti.

Questa resa spontanea testimonia l’efficacia della capillare caccia all’uomo condotta dalle forze dell’ordine sul territorio.

La pressione investigativa porta alla resa

Le ricerche, avviate immediatamente dopo il blitz, sono state condotte senza sosta dalla Polizia di Stato, in servizio presso la S.I.S.C.O. di Reggio Calabria, e dai militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri.

L’obiettivo primario era rintracciare gli indagati che erano riusciti a sottrarsi all’esecuzione delle misure cautelari.

Questa intensa pressione investigativa ha spinto i due ricercati a consegnarsi alle autorità nel giro di pochi giorni.

Le modalità della costituzione

Il primo latitante si è presentato direttamente presso la Stazione dei Carabinieri di Archi.

Qui, ad attenderlo, ha trovato sia gli uomini dell’Arma che della Polizia di Stato, che lo hanno immediatamente tratto in arresto.

Il secondo soggetto, invece, ha scelto di consegnarsi spontaneamente ai cancelli della Casa Circondariale di Reggio Calabria.

Entrambe le costituzioni evidenziano la forza dell’azione coordinata delle forze dell’ordine.

Sinergia contro la criminalità organizzata

L’esito di queste ricerche conferma ancora una volta l’efficacia della collaborazione tra le diverse forze di polizia sul territorio reggino.

Questa sinergia è fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata, garantendo che i destinatari delle ordinanze emesse dall’Autorità Giudiziaria vengano assicurati alla giustizia.

La lotta alla ‘ndrangheta rimane una priorità assoluta per le istituzioni.

Come abbiamo riportato, il pizzo resta core business delle ‘ndrine, e per questo le operazioni come il maxiblitz ‘ndrangheta sono cruciali.

Inoltre, proprio a Melito di Porto Salvo, il servizio taxi sociale è attivo, dimostrando l’impegno delle comunità locali anche in contesti complessi.

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Author: FrancescoP