Questo post é stato letto 580 volte!
Un Comitato cittadino spontaneo per la tutela del territorio e contro gli incendi, attivo nell’Alto Tirreno cosentino, ha presentato esposti a due Procure per chiedere indagini approfondite sul fenomeno degli incendi cosentino.
L’iniziativa mira a far luce su presunte responsabilità e interessi economici che potrebbero celarsi dietro l’emergenza, richiedendo l’apertura di indagini specifiche.
L’interessamento della Procura lucana è dovuto alla natura di confine del territorio, in gran parte compreso nel Parco Nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata.
Richieste di indagine su carenze e illeciti
Nell’esposto sono state segnalate diverse criticità relative a presunte responsabilità, sia dirette che indirette, oltre a interessi economici che potrebbero alimentare l’emergenza incendi nel territorio.
Tra queste, spiccano le carenze nelle politiche attive di prevenzione e l’impiego non efficiente delle risorse economiche pubbliche.
Inoltre, il Comitato ha evidenziato la mancanza di controlli per il rispetto dei divieti di attività illecite su terreni percorsi dagli incendi, in particolare il pascolo.
Tutti questi elementi sono stati sottoposti all’attenzione delle autorità competenti, con la richiesta di un’indagine accurata.
La “stagione degli incendi” è diventata un fenomeno annuale
I portavoce del Comitato hanno sottolineato come, fino a qualche anno fa, si parlasse di “stagione degli incendi”.
Tuttavia, in base alle osservazioni e alla documentazione raccolta, il fenomeno è ormai presente durante tutto l’anno.
Dopo un’attenta analisi della situazione, il Comitato ha espresso la convinzione che, nonostante le ingenti risorse economiche stanziate, gran parte dei fondi venga assorbita dalla macchina organizzativa regionale anti-incendi.
Solo una minima parte, invece, verrebbe impiegata sul campo, in termini di personale, mezzi ed equipaggiamento.
Un esempio lampante di questa problematica è la carenza di opere di prevenzione attiva, come la pulizia del sottobosco, la creazione di piste e fasce tagliafuoco, che permetterebbero interventi rapidi dei mezzi di terra anche in zone impervie o dopo il tramonto.
Un vasto incendio ha recentemente bloccato il traffico sull’A2, come riportato nel nostro articolo vasto incendio sul Pollino.
Anche il vescovo Savino ha lanciato un appello contro le fiamme criminali che bruciano il Pollino, evidenziando la gravità della situazione.
Leggi pure
- Trebisacce: ultimato scavo galleria più estesa della SS 106
- Savelli: ricerche in corso per docente scomparso
- Reggina, Lotito si presenta alla città ed ai tifosi amaranto
Questo post é stato letto 580 volte!

