Presepe vivente a Palizzi Superiore

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E iniziammo a scrivere una nuova storia.
Inizia così l’idea di alcuni di noi giovani, insieme al Parroco, Mons. Can. Leone Stelitano, di riscrivere la storia del nostro piccolo borgo: Palizzi Superiore, posto unico per tutti noi, pieno di ricordi e di luoghi da rivivere. Una rappresentazione che abbiamo definito un’opera d’arte collettiva, un prodotto dell’impegno e della passione di tutta la comunità locale. L’evento ha coinvolto dai più piccoli ai più grandi. Lo spirito che ha animato tutti, dalla fase organizzativa, alla realizzazione e allo svolgimento è stato veramente eccezionale: armonia, collaborazione, condivisione, gioia e serenità, hanno fatto trascorrere giorni indimenticabili.

Eh si, giorni, perché proprio in poco tempo abbiamo cercato di dar vita al presepe. Con tutte le nostre forze e soprattutto la nostra volontà, ci siamo adoperati, sin da subito, a sistemare nel migliore dei modi tutto il percorso e le locande che hanno ospitato la rappresentazione. Tanta fatica ma anche tanta gioia nel rivedere tante case aperte, sentire le voci di tutti tra le vie o dentro le case che avevano le porte aperte come succedeva una volta, quando in quelle viuzze giocavamo da piccoli per poi trascorrere le nostre domeniche dai nonni. Tanta emozione e dolci ricordi hanno tirato fuori, in noi, quella voglia di ridare vita a luoghi del paese che forse erano quasi dimenticati. Il Presepe Vivente, ma in particolare la rappresentazione della Natività, incarna la fede, la tradizione e la connessione tra le persone e la loro spiritualità. Un’esperienza che parla direttamente al cuore. Molti i figuranti, adeguatamente vestiti con abiti che rievocavano i tempi antichi, supportati dalle musiche degli zampognari e dalla voce incantevole di Delia Traclò e dal coordinamento server del professore Rocco Saccà. Alle h. 18:00 si è aperto il percorso per ammirare le varie postazioni: entrare nella parte bassa del paese tra case vecchie, catoi, grotte, palmenti, viuzze strette tra rocce e antiche abitazioni, quasi ruderi. Alle h. 20:00 l’arrivo dei Re Magi alla grotta e a seguire in Piazza Umberto I°, l’associazione culturale dei Mattanza (patrocinata dal comune di Palizzi), ha eseguito la rappresentazione della vita di San Giovanni Battista. Lo spettacolo ha esordito grande successo e gradita è stata la presenza di tutti, con tanti bambini che in piazza giocavano e si divertivano in un clima che io definisco “festa di paese”: una festa che scalda i cuori e unisce tutti. Al termine della manifestazione, la serata è proseguita con la degustazione, nei vari stand, di prodotti tipici locali: zeppole, maccheroni, panini, vino e dolci. La serata si è conclusa a notte inoltrata, con grande soddisfazione da parte di tutti noi e con il grande desiderio di proporre altre iniziative aggregative che permettono di radunare, accogliere e far vivere tutti in armonia, gioia e comunione. Mi sento, inoltre, di rivolgere un caloroso ringraziamento a Mons. Can. Leone Stelitano per averci dato l’opportunità di organizzare assieme questa meravigliosa rappresentazione.

Un enorme grazie va a tutti i partecipanti e a coloro che hanno lavorato sodo e che mi hanno dato la gioia di condividere, insieme, idee e novità rappresentative nel poter dare, insieme, al nostro paese un volto nuovo, un cuore caldo che palpita di ricordi e voglia di progresso sempre insieme.

di Paolo Sebastiano Ligato

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Author: Ntacalabria Redazione J