Al Pentedattilo Film Festival i mille volti della Calabria

Al Pentedattilo Film Festival i mille volti della Calabria

Prosegue con successo la X edizione del Pentedattilo Film Festival che si rivela sempre più un evento capace di unire la realtà internazionale con quella locale. Il festival presta un occhio di riguardo alla Calabria, rendendo omaggio non solo alle sue tradizioni, ma anche alle sue molteplici sfaccettature.
Una Calabria protagonista che è presente per la prima volta al festival con una sezione – Showcase Calabria – dedicata ai registi calabresi e ai corti girati nella punta dello stivale.

mer rougeLe storie che ruotano attorno alla Calabria sono tra le più diverse. C’è una regione generosa, accogliente, raccontata in Mer Rouge, dove il regista Alberto Gatto affronta il dramma dell’emigrazione attraverso un dialogo tra vecchia e nuova generazione, che sa di futuro. Una Calabria, quella di Mer Rouge, che non dimentica il passato e che fa emergere la connotazione di viaggiatori che è tipica dei calabresi: quelli che sono partiti per terre lontane, come Ulisse, in continuo movimento. “Sono orgoglioso di essere qui – afferma Alberto Gatto – perché questo Festival ci dà la possibilità di confrontarci con l’esterno”.

E ancora, l’emigrazione è protagonista del corto Penalty, questa volta in maniera più violenta, tragica e disperata. In un campo di calcio in mezzo al nulla, se non una lingua di mare che segna ora la morte ora la salvezza, un gruppo di ragazzi gioca a pallone. La posta in gioco è molto più alta di una semplice vittoria.
Riconosciamo la Calabria mistica e religiosa di “Rosa”, la cui vita è scandita da una quotidianità identica a se stessa che ruota attorno alla fede, unico punto di riferimento, messa a dura prova da ciò che c’è di più materiale; e la routine ripetitiva e oppressiva di un giovane ragazzo di provincia in “la vita sospesa”.

C’è il legame con la terra, quello di un contadino che in Carne e polvere, di Antonio La Camera, deve fare i conti con l’imprevedibilità della natura. Una natura dirompente, al punto da essere l’unica voce del corto.
I registi calabresi hanno scelto, infine, di affrontare tematiche sociali come quelle in “La ricetta” dove il regista Luigi Pironaci racconta fin dove può spingersi l’amore per le persone che più amiamo; e ancora la solitudine, come quella che affronta “Margie” sull’orlo di un precipizio, quando finalmente ad accorgersi di lei e a guardarla nell’anima è Martino, che la vista non la possiede più. Infine Andrea, in Fruscìo che, grazie all’amore, riesce a superare i problemi di comunicazione con il mondo e a trovare l’equilibrio.

La terza giornata del Pentedattilo Film Festival inizia con tre documentari fuori concorso. Immagini che tolgono il fiato, quelle raccontate nel documentario “Agostino – un poeta nella Calabria Greca”, prodotto dall’Associazione Ellefona “Jalò tu Vua” con la regia di Domenico Cuzzucoli. Una vita, quella di Agostino, vissuta nel ricordo di Roghudi vecchio e Bova e decantata in poesie che parlano la lingua greco-calabra. Un documentario di una ricchezza inestimabile, che tramanda la lingua parlata ancora da persone del posto, come Agostino, che con orgoglio ricorda a tutti noi “la Magna Grecia di cui siamo figli ed eredi”.

Il secondo documentario proiettato è “Grafstract: the Bronx Street Art Renaissance” dove il protagonista, J. “SinXero” Beltran, uno dei fondatori del Graftstract Expressionism a New York, introduce TAG Public Arts project che sostiene graffitari, artisti di strada e artisti figurativi incoraggiandoli ad unirsi per arricchire con l’arte il panorama visivo delle comunità urbane. Il documentario racconta la rinascita del Bronx grazie al graftistract e l’arte del graffito restituita in questo luogo dove ha avuto origine.
L’ultimo documentario ci porta in Etiopia dove il regista Diego Maria Malara affronta un excursus sull’esorcismo e su quanto sia stato rivoluzionario in questo paese.

Fino a domenica è possibile visitare le mostre fotografiche Sisters di Ninni Donato e “Shooting at The Same Place (at different time)” di Fabio Orlando, oltre alla video installazione interattiva di danza della coreografa palestinese Farah Saleh “A Fidayee Son in Moscow”.
Grande attesa per domani, ultima giornata di proiezione corti al borgo, prima della cerimonia di premiazione dei vincitori prevista per domenica 11 dicembre alle ore 20.30 presso il teatro Francesco Cilea. Per l’occasione si esibirà Giacomo Cuticchio Ensemble con l’Opera Musicale “Quaderno di danze e battaglie dell’Opera dei Pupi”. Quest’ultimo eseguirà una sorta di “musica a programma” dove in 5 tempi, l’immaginario dell’ascoltatore potrà gustare momenti topici del Teatro dei Pupi Siciliani come battaglie, galoppi, ma anche zuffe infernali, intrighi di palazzo, tradimenti, amori e fedeltà.

Il Pentedattilo Film Festival è promosso da Ram Film, cofinanziato dalla Regione Calabria (evento storicizzato cofinanziato dalla Regione Calabria PAC Calabria 2007-2013 iniziative culturali 2016) e patrocinato dal Comune di Melito Porto Salvo e dal Comune di Reggio Calabria.
Il programma completo del festival è consultabile al seguente link:
http://www.pentedattilofilmfestival.net/programma-2016.html
Per tutte le altre informazioni:
www.pentedattilofilmfestival.net
Facebook: https://www.facebook.com/Pentedattilo.Film.Festival
Twitter: https://twitter.com/PentedattiloFF
Instagram: https://www.instagram.com/pentedattiloff/

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