LASP di Reggio Calabria potenzia l’Ospedale di Melito Porto Salvo

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Prosegue il percorso di ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie della provincia. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria annuncia l’avvenuto acquisto e collaudo di un nuovo Tavolo Operatorio di ultima generazione, destinato all’Unità Operativa di Chirurgia del Presidio Ospedaliero “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo.

Si tratta del sistema Vanto II, una piattaforma chirurgica d’avanguardia che eleva gli standard di sicurezza e precisione del nosocomio melitese.

Acquisto per Tiberio Evoli

L’acquisizione rientra nel piano di investimenti volto a restituire centralità al “Tiberio Evoli”, dotando l’equipe medica di strumenti capaci di affrontare casistiche cliniche di alta complessità, con particolare riferimento alla chirurgia mininvasiva e bariatrica.
Il nuovo tavolo operatorio si distingue per una modularità estrema, che permette di configurare il piano d’appoggio in base alle specifiche esigenze di ogni branca chirurgica.

Tra le caratteristiche tecniche di rilievo:

  • Portata elevata per la Chirurgia Bariatrica: Grazie a una capacità di carico superiore e alla stabilità strutturale, il sistema consente di operare in totale sicurezza pazienti con grave obesità, un ambito in cui il “Tiberio Evoli” punta a diventare un riferimento territoriale.
  • Ergonomia e Precisione: Il design ergonomico facilita l’accesso dell’equipe chirurgica al campo operatorio, riducendo l’affaticamento e migliorando l’accuratezza dei movimenti, fondamentale negli interventi di lunga durata.
  • Radiotrasparenza Totale: La struttura permette un utilizzo ottimale degli intensificatori di brillanza (raggi X), garantendo immagini nitide durante gli interventi guidati dalla diagnostica per immagini senza dover spostare il paziente.
  • Movimentazione Elettronica Avanzata: Il sistema di colonna motorizzata permette inclinazioni e spostamenti millimetrici, assicurando il posizionamento ideale del paziente per favorire il successo dell’atto chirurgico.

Un passo avanti per il territorio

Secondo il Dir. Responsabile dell’U.O.S. di Ingegneria Clinica ing. Carmelo Minniti: “L’attivazione di questa nuova tecnologia non è solo un aggiornamento di inventario, ma un segnale concreto di rilancio per l’Ospedale di Melito Porto Salvo. Dando ai nostri chirurghi i migliori strumenti disponibili sul mercato, riduciamo la necessità di migrazione sanitaria e garantiamo ai cittadini prestazioni di eccellenza anche sul territorio”

Secondo il Dr. Nicola Agostini, Direttore dell’UOC di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero di Melito Porto Salvo, “l’arrivo del nuovo tavolo operatorio è un altro passo concreto nell’azione di rinnovamento e rilancio della chirurgia presso il nostro ospedale, che è stato reso possibile dalla sinergia d’intenti tra questa Direzione Strategica, guidata dalla Dr.ssa Di Furia, il sottoscritto, l’ingegneria clinica dell’ASP, coordinata in modo attento dal Dr. Ing. Carmelo Minniti e la Direzione Sanitaria Aziendale e di Presidio.

Oggi siamo già in grado di offrire ai nostri pazienti terapie chirurgiche di alto livello, in linea con gli standard presenti negli ospedali più blasonati del centro-nord Italia. Un passo importante per l’area Grecanica e non solo, che darà possibilità a molti pazienti, specie quelli affetti da patologie oncologiche e da Obesità patologica, di essere curati a casa propria e non costretti ad “emigrare”.
Con il completamento del collaudo, il nuovo tavolo operatorio è già a disposizione dell’Unità Operativa, segnando l’inizio di una nuova fase operativa per la chirurgia del basso ionio reggino.

La medesima strumentazione, dotata di tutta l’accessoristica specifica oltre che per le branche di Chirurgia anche per Ostetricia e Ortopedia, è stata fornita anche presso i PP.OO. di Locri Polistena.

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Author: Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, ed ideatore insieme a Nino Pansera della testata ntacalabria.it, E' giornalista pubblicista dal 2008. Vive in Irlanda da circa 10 anni come Digital Marketing Manager, ma porta avanti il giornale con l'aiuto di vari collaboratori che hanno sposato il progetto di Ntacalabria.