I.C. Megali, un anno di lavoro in “vetrina”

I.C. Megali, un anno di lavoro in “vetrina”

MELITO – Un anno di lavori portati in scena. Elaborati, ricerche, disegni, materiale fotografico e approfondimenti sulla storia e la cultura del territorio, che hanno visto coinvolti i giovani allievi dell’Istituto comprensivo “Megali”.

A fatica ultimata, i protagonisti del percorso multidisciplinare, voluto dalla dirigente scolastica, Concetta Sinicropi, hanno ottenuto una vetrina tutta per loro, nella quale esporre il frutto dell’impegno singolo e collettivo. In continuità con la “Giornata mondiale del fanciullo”, che si celebra il 31 maggio di ogni anno, la tradizionale “Rassegna scolastica artistico-culturale” degli studenti delle scuole materne ed elementari, ha preso il via nel pomeriggio di mercoledì, nel cortile dell’Istituto superiore “Familiari” di Melito Porto Salvo. La stessa è proseguita nella giornata di ieri alla villa comunale di via Turati, dove oggi scenderà il sipario.

<<La manifestazione – ha spiegato la dottoressa Sinicropi – rappresenta l’occasione per dare corpo a quanto realizzato durante l’anno scolastico che sta per concludersi. Le tre serate che costituiranno la manifestazione, prevedono diverse attività in cui i protagonisti si cimenteranno in kermesse e attività ludiche. In linea con gli obiettivi strategici del Piano dell’offerta formativa del nostro istituto, il tema fondamentale che rappresenta lo sfondo della manifestazione è: l’uomo, l’ambiente, il creato. Sulle orme di san Francesco, il santo Patrono d’Italia, la scuola ha offerto agli alunni importanti input per riflettere sul significato profondo della vita e sul messaggio d’amore, fraternità e povertà lasciato dall’umile fraticello di Assisi>>.

La filosofia del Pon è racchiusa nella volontà <<di garantire il benessere del bambino e del fanciullo e porre in essere azioni per rendere qualitativamente migliore la vita degli adolescenti>>.

I contributi economici ottenuti dall’Unione Europea, nel corso dell’anno scolastico che sta per chiudersi hanno permesso di realizzare attività mirate a <<migliorare le competenze chiave degli alunni, nonché il capitale umano, arricchendo anche le conoscenze della popolazione giovanile ed adulta del territorio>>. (g.t.)

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