Satira calabrese rubrica Cocci ‘I Nannàta, quarto appuntamento

Satira calabrese rubrica Cocci ‘I Nannàta, quarto appuntamento

Eccoci di nuovo on-line con il quarto numero di “Cocci ‘i nannàta”, la satira calabrese rubrica che vuole offrire, a chi avrà il piacere di seguirla, un punto di vista alternativo rispetto a fatti di cronaca, ma anche avvenimenti ed eventi personali e collettivi in cui emergono vizi (tanti) e virtù (pochissime) della nostra contemporaneità.

QUARTA PUNTATA DELLA SATIRA CALABRESE RUBRICA

Cocci ‘i nannàta” è una rubrica di satira calabrese. La quale, senza alcuna pretesa di insegnare nulla, vuole offrire, a chi avrà il piacere di leggerla e seguirla, un punto di vista alternativo rispetto a fatti di cronaca. Ma anche avvenimenti ed eventi personali e collettivi in cui emergono vizi (tanti) e virtù (pochissime) della nostra contemporaneità.

ASPETTANDO IL TRENO…

Stazione Centrale di Reggio Calabria, in attesa del treno Reggio-Melito. Seduto su una panchina, lì vicino una signora d’età alquanto avanzata, anch’essa in attesa del treno. Arriva una coppia e la donna si rivolge a questa signora: “Train stop to airport???” – “Comu???” – “Train stop to airport???” – “Chi dicìti, figghia? Parràti mi vi capìsciu…” – “Airport???” – “Ma allura non siti in ‘i ‘Rriggiu, bella???”

IL DUBBIO

Non capisco questa moda di chiamare le cose con nomi stranieri, questa esterofilia dilagante anche qua in Calabria, quando invece abbiamo un dialetto meraviglioso. Per esempio: perché dire “SINGLE” se uno è semplicemente “SCHETTU”???

Oppure, che ne so, perchè chiamarlo “CHIGNON” (comu caspita si scrivi???) quando possiamo utilizzare il più intuitivo ed onomatopeico “TUPPU”???

ALTRI “COCCI ‘I NANNÀTA” – SATIRA CALABRESE RUBRICA

BUCOSKI

È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese… E ‘i crispèddi a cui ‘nci dassi?

AL SUPERMECATO

Simpaticissimi quelli che al supermecato sistemano metà spesa al nastro della cassa e poi “N’attimu, cumpàri… Mi ‘sperdìa mi ‘nci pigghiu ‘i puma a me sòggira…”, e ti lasciano lì, a moru mamma… “No, ma… favoriti, cumpàri…” Ma si ti occupasti tuttu u nastru?!? Favorisciu i chi? ‘A fungia??? Ma mentu subbr’a panza a ‘rrobba??? E poi, soprattutto, cumpàri i chi??? Mi ‘bbattiùsti a ‘scecca??? Cu catinazzu ti vitti mai…

PROVERBIO CINESE

Se la tua strada è in salita, vuol dire che ti porterà in alto.

Oppure chi sta jendu ‘a fungi..

STORIA

Se Atene piange, Sparta non ride. E figuràtivi Melitu…

PROVERBIO DELLA SETTIMANA

‘Nda tuvàgghia ‘bbona ognunu cerca mi si stuia ‘u mussu…

Leggi anche:

ANGOLO DI SATIRA CALABRESE, TERZO NUMERO

RUBRICA DI SATIRA CALABRESE COCCI ‘I NANNÀTA, SECONDO NUMERO

Rubrica Parole Dialettali Calabresi.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Lureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora anche come Digital Content

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