Ferruzzano, Reggio Calabria

Di Lilli Tripodi

Ferruzzano, piccolo comune del versante ionico della provincia di Reggio Calabria, gode di una posizione geografica molto interessante all’interno del contesto territoriale della Riviera dei Gelsomini. Sono stati proprio i tratti fisici delle sue coste, con la presenza dell’incommensurabile Capo Bruzzano, ad attirare, nel lontano 800 a.C., i coloni provenienti dalla Grecia, fondatori della civiltà italiota. La bellezza del promontorio ferruzzanese li invitò a fermarsi in questo punto della Calabria per circa 10 anni, anche se in seguito essi elessero come loro quartier generale l’antica Locri. La storia di Ferruzzano come centro abitato stabilmente ha inizio nel XV secolo, quando le popolazioni calabre ponevano la loro residenza su solidi speroni rocciosi al riparo dai saraceni. Ed è proprio da questo tipo di insediamento che molto probabilmente deriva il toponimo di Ferruzzano, che secondo alcuni studiosi sarebbe composto dal sostantivo “ferru” (ferro) unito all’aggettivo “nsanu” (saldo) proprio per indicare la fortezza della rocca su cui era stato costruito. Altri pareri mettono in evidenza il fatto che la parola Ferruzzano potrebbe essere il risultato della fusione tra la preposizione greca “perì” (latinizzata in pherì) e la località Bruzzano, col significato di villaggio “vicino a Bruzzano”. Allo stesso periodo della fondazione del centro storico risale anche la costruzione della torre di avvistamento di Capo Bruzzano, eretta per ovvi motivi di difesa territoriale. La storia dei centri abitati di Ferruzzano segue inevitabilmente quella del suo territorio e dei cambiamenti che esso ha subìto a causa di eventi del tutto fortuiti. Il centro storico venne infatti abbandonato in seguito al terremoto del 1907, occasione in cui la popolazione sfollata riparò pochi chilometri più a sud, dando origine alla frazione di Saccuti. Questa ultima  si è a sua volta spopolata dopo il terremoto del 1978. Dagli anni Settanta in poi ha così avuto inizio il processo di urbanizzazione della zona costiera detta Canalello, dove risiede attualmente la popolazione ferruzzanese. Il centro storico è quindi di fatto un paese morto; ma tra le sue vie è ancora possibile ammirare i portali marmorei di alcuni palazzi di particolare pregio storico risalenti al XVI e al XVII secolo. Il territorio di Ferruzzano costituisce un punto di richiamo non solo per i figli stessi di questa terra, legati fortemente alle sue forme e alle sue tradizioni, ma anche per gli amanti del mare e delle spiagge candide e rocciose ma mai troppo affollate di questo tratto di Ionio, come dimostrano i camper di turisti stranieri che vi giungono ogni anno. Anche il territorio interno è ricco di attrazioni naturalistiche di certo non classificabili come mete del turismo di massa, ma ben note agli amanti dell’ecoturismo, giustificato dalla presenza di risorse naturali di rilevanza internazionale come il Sito di Interesse Comunitario del Bosco di Rudina e i numerosi palmenti di origine bizantina scoperti dal prof. Orlando Sculli.

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