Il greco di Calabria in un libro, la presentazione

Il greco di Calabria in un libro, la presentazione

Il greco di Calabria in un libro. Lo scorso 12 Agosto, nel suggestivo scenario del borgo ellenofono di Gallicianò, la presentazione del libro “To peristeri vuvò émine nisticò – Lu palumbu mùtu riastau ddiunu”, redatto da Gianfranco D’Aguì.

“To peristeri vuvò émine nisticò – Lu palumbu mùtu riastau ddiunu”

L’opera è il frutto di anni di disinteressata ricerca a diretto contatto con la Comunità dei parlanti, ossia con gli ultimi autentici Greci di Calabria. L’intento dell’opera è quello di proporsi come uno strumento agile e al tempo stesso rigoroso rivolto a quanti vogliono approcciarsi per la prima volta al mondo grecanico. Ma che desiderano anche approfondire le proprie conoscenze in ordine alle forme grammaticali di questa antica lingua.

Il grecanico rappresenta oggi una vera risorsa identitaria per il popolo calabrese, un ponte tra passato e futuro. Il libro consente un approccio semplice ma rigoroso alla lingua, tale da essere accessibile anche ai neofiti e ai semplici appassionati.

Il greco di Calabria e la presentazione del volume

L’incontro, moderato dal Sig. Raffaele Rodà e centrato sulla necessità di preservare il patrimonio di cultura e tradizioni che il Greco di Calabria racchiude; si è caratterizzato per gli interventi del Sindaco del Comune di Condofuri, Dott. Tommaso Iaria; del Dott. Salvatore Borrelli; del cittadino di Gallicianò Sig. Raffaele Nucera, autentico mentore e guida dell’Autore; ed infine della Prof.ssa Teresa Pietropaolo.

L’Autore non ha mancato di ringraziare la popolazione di Gallicianò per la fraterna accoglienza che nel tempo gli è stata riservata. Non sono mancati neanche i ringraziamenti per l’apporto insostituibile sempre fornito alla stesura e alla verifica di una grammatica che non sarebbe stata altrimenti possibile nella forma, semplice e diretta che gli è propria.

Al termine, tutti i presenti hanno partecipato ad un momento conviviale durante il quale si sono degustati i prodotti tipici del territorio, e non sono mancati neppure i balli sino a tarda sera al ritmo trascinante della tarantella.

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