Gattuso simbolo della Calabria che lotta e non si arrende

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Gattuso è il simbolo della Calabria che lotta. Dopo l’eliminazione dell’Italia contro la Bosnia e le sue dimissioni da commissario tecnico, il gesto di Rino Gattuso ha acceso una riflessione che va ben oltre il calcio. In lui molti calabresi riconoscono qualcosa di profondamente familiare.

Un uomo che non si risparmia

Gattuso non si nasconde. Non si risparmia. Entra dentro quello che fa fino a consumarsi. Lo si è visto in campo, da giocatore. Lo si è rivisto in panchina, da allenatore. La tensione sul viso, la rabbia trattenuta, il peso di un sogno che non era solo suo.

È la stessa postura morale di chi porta sulle spalle il peso degli altri senza mai tirarsi indietro. Quella che i calabresi conoscono bene.

La Calabria che cade e si rialza

In Gattuso c’è la Calabria vera. Quella che stringe i denti. Quella che cade e si rialza senza chiedere il permesso. Quella che prova fino all’ultima goccia, anche quando i risultati non arrivano.

La sconfitta sportiva, quindi, non è un fallimento. È una battaglia vissuta fino in fondo. E chi vive così non perde mai davvero. Perché il valore di un uomo non si misura solo con gli esiti. Si misura con quanto ci ha creduto. Con quanto ha dato.

Oltre il risultato

Gattuso ha dato tutto. Lo si è visto. Davvero. E quello conta più di qualsiasi tabellino.

Il suo esempio ricorda che resistere, ricominciare, non arrendersi sono valori che appartengono a una terra abituata a lottare. Una terra che non aspetta il permesso di nessuno per rialzarsi. E che in Gattuso, ancora una volta, si riconosce.

 

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Author: Consuelo