Latitante a Siderno, era ricercato per traffico di cocaina

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La fuga di un uomo di 59 anni, originario di Siderno, è terminata il 24 agosto in un lido dell’Alto Ionio Reggino, a due passi dall’ombrellone. Gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria lo hanno scovato e arrestato, mettendo fine a una latitanza iniziata lo scorso 15 luglio. L’uomo era ricercato per maxi traffico di cocaina, essendo sfuggito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea.

L’operazione in cui era coinvolto il latitante siderno traffico cocaina era di vasta portata, mirata a smantellare un traffico internazionale di stupefacenti. Questo traffico era gestito da organizzazioni catanesi che, per l’approvvigionamento della droga, si erano avvalse di contatti fidati della criminalità calabrese. L’inchiesta, coordinata dalla DDA di Catania, contesta ad alcuni indagati anche l’aggravante del metodo mafioso, per aver agevolato lo storico clan “Cappello-Bonaccorsi”.

Il tentato import record e il blitz della Guardia di Finanza

Secondo le ipotesi accusatorie, l’uomo avrebbe partecipato attivamente a un tentativo di importazione record di quasi due tonnellate di cocaina. La droga era stata abbandonata in mare dai narcotrafficanti al largo delle coste catanesi, in attesa di essere recuperata. Tuttavia, il tempestivo blitz dei militari della Guardia di Finanza ha mandato all’aria il piano della cosca, impedendo che l’ingente partita di stupefacenti raggiungesse le piazze di spaccio. Questo episodio ha evidenziato la stretta collaborazione tra le organizzazioni criminali siciliane e calabresi nel traffico di droga.

L’arresto in spiaggia e i tentativi di depistaggio

Quando a metà luglio l’uomo si era reso irreperibile, i poliziotti della Squadra Mobile reggina avevano avviato una serrata attività di monitoraggio. Conoscendo il suo spessore criminale e i precedenti in materia di associazione mafiosa di stampo ‘ndranghetista, armi ed estorsioni, gli agenti hanno concentrato le ricerche sui suoi luoghi frequentati e sulla sua rete di relazioni. Il tracciamento ha dato i suoi frutti nel pomeriggio del 24 agosto in una località costiera dell’Alto Ionio Reggino.

Gli agenti, insospettiti dai movimenti e dall’atteggiamento di due uomini diretti verso la spiaggia di uno stabilimento balneare, si sono avvicinati per un controllo e hanno immediatamente riconosciuto il latitante. Al momento del fermo, l’uomo era in possesso di un documento d’identità falso e ha tentato un ultimo disperato gesto: ha scagliato il proprio smartphone in mare. Il telefono, recuperato prontamente dagli agenti, sarà ora sottoposto ad analisi approfondite per ricostruire la rete di favoreggiatori che ha supportato la sua breve latitanza.

Per altre notizie dalla provincia, è possibile consultare l’articolo sul successo di Vinitaly a Reggio Calabria.

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Author: Claudia