Successo per il romanzo di anna mallamo a Reggio Calabria

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Il romanzo “Col buio me la vedo io” di Anna Mallamo, edito da Einaudi, ha chiuso con un grande successo di critica e pubblico la stagione dei “Caffè Letterari” del circolo culturale Rhegium Julii a Reggio Calabria. La presentazione del libro, tenutasi al circolo tennis “Rocco Polimeni”, ha messo in luce il valore di questa opera prima. Infatti, il romanzo anna mallamo successo ha raccolto numerosi consensi.

La trama e il riconoscimento letterario

Il libro narra la storia di Lucia Carbone, una sedicenne studentessa di liceo classico, che rapisce un compagno di scuola, imprigionandolo nello scantinato della casa della nonna defunta. Quest’opera ha già collezionato novanta presentazioni dall’otto aprile e ha ricevuto sei premi, tra cui il prestigioso “SuperMondello”, con una dedica speciale “a tutte le donne che non hanno voce”. Inoltre, la scrittrice e giornalista è finalista al Superbook di metà settembre a New York, un ulteriore riconoscimento del suo talento.

Identità Calabrese e riflessioni sociali

Il successo di Anna Mallamo celebra la forza identitaria del dialetto, contrastando il “perbenismo” del linguaggio e della società contemporanea. L’autrice, che si definisce una “ragazza di quartiere con un idealismo innato”, ha sottolineato come molte lettrici si siano riconosciute nelle dinamiche familiari e di genere, oltre che nei rapporti generazionali. Ha evidenziato la difficoltà di esprimere idee diverse da quelle inculcate nel tempo, affrontando temi che continuano a stimolare la riflessione.

Pino Bova, presidente del Rhegium Julii, ha elogiato il romanzo, affermando che “ci consegna una storia non usuale che ci fa riflettere”.

Il ruolo del romanzo e l’orgoglio matriarcale

Secondo Anna Mallamo, i romanzi non offrono risposte, ma pongono domande. La sua motivazione principale nello scrivere è stata l’analisi di un “femminile potentissimo ma impotente nella sfera sociale”. Si è interrogata sul motivo per cui le donne calabresi delle generazioni passate limitassero il loro potere e la loro spinta all’interno della famiglia. L’autrice ha espresso orgoglio per essere cresciuta in una famiglia matriarcale.

Teresa Scordino ha rimarcato la “matura attitudine narrativa” di questo romanzo d’esordio, mentre Rosellina Falduto e Nunzia Corigliano hanno contribuito con ulteriori spunti di riflessione.

La forza dei luoghi e la cultura classica

Il testo esplora il dualismo tra maschile e femminile, corpo e mente, e dà anima ai luoghi, in particolare allo Stretto, che “forgia il nostro sguardo”. Come suggerisce il titolo, “il buio si deve conoscere e si deve attraversare per arrivare alla luce”. Il professor Albanese del liceo Tommaso Campanella ha riconosciuto la ricchezza di cultura classica presente nel testo, tanto che gli studenti della Terza A hanno realizzato un video sul libro.

Anna Mallamo ha ricordato con affetto il suo “maestro” di latino e greco, il professor Castelli, concludendo con una verità: “Se sei un lettore felice, poche cose ti possono fare male”. Un recente festival a Reggio Calabria ha dimostrato l’interesse per eventi culturali simili. La vitalità culturale della città è evidente anche da iniziative come il successo del Vinitaly, che ha richiamato numerosi appassionati.

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Author: Claudia