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A Crotone è partito il progetto di digitalizzazione e riproduzione del patrimonio culturale della Chiesa. Il via libera, con alcune prescrizioni, è stato concesso il 19 agosto dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Calabria. L’ente periferico del Ministero della Cultura ha infatti accolto la richiesta avanzata il 20 luglio dall’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, finalizzata a digitalizzare e riprodurre ben 305 beni custoditi nel Museo diocesano di arte sacra, situato in piazza Campo a Santa Severina.
Questo progetto rappresenta un’iniziativa fondamentale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale diocesano di Crotone.
Dettagli del progetto di digitalizzazione
Il progetto, elaborato dalla Curia guidata dall’arcivescovo Alberto Torriani, coinvolgerà un numero significativo di opere. In particolare, saranno interessati 52 volumi e cartelle della documentazione archivistica, oltre a 250 testi che includono preziose pergamene e bolle papali. Inoltre, verranno digitalizzati 3 incunaboli, ovvero le prime forme dei libri moderni, di grande valore storico e culturale. Questa vasta operazione permetterà di rendere accessibile un tesoro di informazioni e opere d’arte per studiosi e appassionati.
Le fasi operative e il team di lavoro
I lavori di digitalizzazione saranno eseguiti direttamente nei locali dell’Arcidiocesi. L’incarico è stato affidato alla società “Soluzioni integrate Maggioli”, che impiegherà personale altamente qualificato. Sarà presente anche un archivista senior specializzato nell’area dei beni culturali, garantendo così la massima professionalità e cura nella gestione di questo importante patrimonio. Questo approccio assicura che ogni fase del processo sia gestita con la dovuta attenzione e competenza.
L’importanza della conservazione digitale del patrimonio culturale
La digitalizzazione del patrimonio culturale diocesano a Crotone non è solo un’operazione tecnica, ma un investimento per il futuro. Permetterà di preservare questi beni storici e artistici dal degrado del tempo, rendendoli fruibili anche a distanza e per le generazioni future. Inoltre, la riproduzione digitale faciliterà la ricerca e lo studio, contribuendo a una maggiore conoscenza della storia e della cultura del territorio. In questo modo, la Chiesa di Crotone si impegna attivamente nella tutela e nella diffusione del suo ricco lascito storico.
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