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La 28ª edizione del Kaulonia Tarantella Festival a Caulonia, uno degli appuntamenti più attesi e longevi dedicati alla musica popolare in Calabria, si è conclusa con un notevole successo di pubblico e partecipazione.
L’evento, svoltosi dal 19 al 22 agosto nella suggestiva cornice del borgo storico di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, ha saputo animare la cittadina con un ricco programma di spettacoli, danze, workshop e incontri culturali.
Un ponte musicale e culturale per la pace
Il tema scelto per questa edizione, “Suoni di Pace”, ha guidato l’intero festival, trasformando Caulonia in un palcoscenico a cielo aperto per quattro giorni.
L’obiettivo era costruire un ponte musicale e culturale tra diverse generazioni e popoli, promuovendo un messaggio di armonia e condivisione attraverso la musica.
Questo intento ha trovato piena rispondenza nel coinvolgimento entusiasta dei partecipanti.
L’assessore al Turismo e allo Spettacolo, Antonella Ierace, ha espresso grande soddisfazione per l’esito della manifestazione.
Ha sottolineato come il festival non sia solo un evento culturale di spicco, ma anche un potente strumento per la promozione del territorio e delle sue eccellenze.
Il calore del pubblico e la qualità degli artisti hanno contribuito a creare un’atmosfera unica, valorizzando l’identità e la storia di Caulonia e dell’intera Calabria.
La Ierace ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento, dagli artisti agli organizzatori, dalle forze dell’ordine ai volontari, ribadendo l’impegno a continuare a investire in qualità e innovazione per il futuro del festival.
Le emozioni del direttore artistico Mimmo Cavallaro
Mimmo Cavallaro, direttore artistico del festival, ha definito questa edizione, dedicata alla memoria di Angelo Frammartino, un’esperienza che continuerà a vivere nelle emozioni di tutti.
Per quattro giorni, Caulonia si è riempita di musica, incontri ed entusiasmo.
Un pubblico straordinario ha partecipato non solo agli appuntamenti serali, ma anche alle attività pomeridiane e ai corsi dedicati a danze e strumenti popolari.
Cavallaro ha espresso gratitudine agli artisti per la loro bravura e generosità, ricordando in particolare l’immagine della piazza ancora colma di gente alle tre del mattino della serata finale, un simbolo autentico dei “Suoni di Pace”.
Per lui, duettare con Dolcenera in chiusura è stato un momento indimenticabile, sia a livello artistico che personale.
Un programma ricco di esibizioni e workshop
La Piazza Mese, storico cuore del festival, ha registrato una grande affluenza.
La rassegna è stata inaugurata il 19 agosto da Delia Buglisi, con l’opening act di Francesco Giannini.
Il 20 agosto è stata la volta di Cecè Barretta, della cantante bulgara Lidiya Koycheva con la Balkan Orchestra e de Le Ninfe della Tammorra.
Il 21 agosto, il palco ha ospitato Danilo Sacco, ex voce dei Nomadi, Andrea Bressi con Cantastorie e i Gimberiani, Carmen Floccari e gli Zingari Felici.
A concludere la manifestazione, il 22 agosto, è stata Dolcenera, che ha incantato il pubblico con brani del suo repertorio e interpretazioni della tradizione calabrese insieme a Mimmo Cavallaro.
La serata finale ha visto anche le esibizioni di Gioia Popolare e dei Kantarè.
Per tutti e quattro i giorni, Piazzetta SS.
Rosario e Piazza Mercato hanno ospitato lezioni di strumenti tradizionali come il tamburello, l’organetto, la chitarra battente, la lira calabrese e la zampogna, coordinate dal Conservatorio Statale di Musica Saverio Arlia di Nocera Terinese.
In Piazza Seggio, inoltre, si sono tenuti corsi di Pizzica e Tammurriata, a cura del Maestro Mattia Carlucci e delle danzatrici della scuola TarantArte di Bologna, Eléna Santioli ed Eleonora Nitti Capone, oltre a corsi di Tarantella Calabrese con Mimmo Giovinazzo e Tarantella No Stop.
Incontri e approfondimenti culturali
Anche gli appuntamenti non musicali, tenutisi all’Affresco Bizantino, hanno riscosso grande successo.
Il 19 agosto si è svolto un incontro dedicato a Zaleuco, Tommaso Campanella e alla legge del ritmo, esplorando il ruolo della tarantella nella costruzione della comunità.
Nello stesso giorno è stata presentata la Rete Festival “Corto Circuito Sound”.
Il 20 agosto si è tenuto un incontro con Taras Gruppo Corapl.
Il 21 agosto, un evento ha ricordato Gabriele Albanese con “Silent Sound”, la voce nascosta delle piante.
Il ciclo di incontri sul tema “Suoni di Pace” si è concluso il 22 agosto con un evento dedicato alla memoria e al dialogo sociale, “Il Mediterraneo che unisce: Il ruolo della cultura mediterranea come strumento di pace”.
Questo momento è stato arricchito dalle testimonianze di coloro che hanno conosciuto Angelo Frammartino, il giovane cooperante cauloniese ucciso a Gerusalemme nel 2006, a cui l’edizione è stata dedicata.
In oltre vent’anni di storia, il Kaulonia Tarantella Festival ha ospitato numerosi artisti di fama nazionale e internazionale, mantenendo la sua vocazione di punto d’incontro tra la tarantella tradizionale e le sonorità popolari contemporanee, trasformandosi in una festa collettiva di musica e danza.
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