La 32ª stagione teatrale della Locride anima la villa romana

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La 32ª stagione teatrale della Locride si prepara a incantare il pubblico con quattro appuntamenti imperdibili nella splendida Villa romana di Casignana. Questa rassegna, curata dal Centro Teatrale Meridionale sotto la direzione artistica di Domenico Pantano, arricchisce l’estate culturale calabrese con un’offerta di altissimo valore artistico. Gli spettacoli non sono solo intrattenimento, ma anche un’occasione preziosa per valorizzare i luoghi storici e incrementare l’attrattività turistica del territorio.

Un viaggio tra mito e genio alla Villa romana

Il programma si apre giovedì 22 agosto, alle ore 21.30, con “Odissea – Il mio nome è nessuno”. Si tratta di un adattamento di Benedetta Nicoletti e Francesco Polizzi, con la regia dello stesso Polizzi. Lo spettacolo, definito dal regista come “un’Odissea ad uso di anime perse”, evidenzia la potente attualità dell’epica omerica. L’Odissea è infatti il viaggio iniziatico alla base della civiltà occidentale, e le peripezie di Ulisse risuonano ancora nella vita quotidiana dell’uomo contemporaneo, come ha mostrato Joyce.

Le vicende narrate rappresentano, in forma onirica e fantastica, tutte le tappe che ogni essere umano deve completare per ritornare alla propria vera “terra” e riconquistare la propria identità.

Le avventure di Ulisse e la solitudine di Archimede

Nel corso dello spettacolo, la narrazione poetica si alterna alla musica e ai flashback drammatizzati del racconto di Odisseo, Telemaco e Penelope. Le avventure dell’eroe vengono raccontate, cantate e interpretate da un gruppo di cantori-aedi che assumono le sembianze dei vari personaggi dell’epopea omerica. Venerdì 28 agosto, sempre alle ore 21.30, sarà la volta di Mario Incudine in “Archimede – La solitudine di un genio”. Lo spettacolo, scritto da Costanza DiQuattro e diretto da Alessio Pizzech, vede Mario Incudine affiancato da Antonio Vasta, Tommaso Garré e Flavio Geco Crespi.

La trama si svolge a Siracusa, nel 212 a.C., durante l’assedio romano. Un soldato, inconsapevole del suo ruolo storico, entra nella casa di Archimede. È l’ultima notte del grande matematico prima che un giovane romano ponga fine alla sua vita. In un monologo irreale, che si trasforma in dialogo, il genio siracusano ripercorre, nel limbo che precede la morte, la sua esistenza. Racconta i dolori dell’uomo e la soddisfazione dell’inventore, sottolineando la bassezza di chi, per ignoranza, stigmatizza.

Archimede, matematico e inventore, si rivela un uomo solo, costretto ad abbandonare la donna amata e a dimostrare costantemente il proprio valore.

Cultura e valorizzazione del territorio

Il regista Alessio Pizzech ha spiegato che il testo di Costanza DiQuattro è sorprendentemente attuale. In questo lavoro di teatro-canzone, Incudine esplora il bilico tra parola detta e cantata, dando forza a questo viaggio nell’interiorità di un mito come Archimede. Il testamento morale costruito da DiQuattro diventa un’affermazione di valori della cultura classica siciliana, fondamento della civiltà occidentale. Archimede diventa così simbolo di chi ha il coraggio di affermare il rispetto per l’altro, anche di fronte alla barbarie.

Lo spettacolo mira a cogliere tutte le suggestioni del protagonista, giocando tra passato e presente, tra vita privata e storia. L’Archimede proposto dialoga con le nuove generazioni, invitandole alla consapevolezza, a non chiudere gli occhi e a non addormentare le menti, promuovendo l’amore come unica vera sfida della vita.

Domenico Pantano, direttore artistico, ha dichiarato che la rassegna nasce dalla volontà di offrire al pubblico un appuntamento culturale di alto profilo, capace di coniugare la forza dei grandi classici con la presenza di interpreti e protagonisti di primo piano della scena nazionale. Portare in Calabria artisti di questo livello significa investire nella cultura e valorizzare il territorio, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di vivere il teatro nella straordinaria cornice di luoghi antichi.

Gli appuntamenti, che celebrano il 41° anno di attività (1985-2026) del Centro Teatrale Meridionale, fondato e diretto da Domenico Pantano, si avvalgono del patrocinio del Comune di Casignana e della Regione Calabria. Per ulteriori informazioni sugli eventi culturali nella regione, è possibile consultare l’articolo L’Odissea rivive a Gambarie d’aspromonte, il viaggio di Ulisse in teatro.

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Author: FrancescoP