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Si è svolta oggi a Reggio Calabria un’importante audizione speciale anti ‘ndrangheta, presieduta da Marco Polimeni. La Commissione speciale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa del Consiglio regionale della Calabria ha ascoltato Patrizia Rodi Morabito. Si tratta di un’imprenditrice agricola della Piana di Gioia Tauro, dirigente di Coldiretti e componente della Giunta della Camera di Commercio di Reggio Calabria.
La testimonianza di Patrizia Rodi Morabito
Patrizia Rodi Morabito è da anni un punto di riferimento nel settore agricolo e nella valorizzazione del territorio. Tuttavia, la sua attività è stata bersaglio di una lunga serie di gravi atti intimidatori. Negli ultimi anni, infatti, si sono registrati incendi dolosi che hanno danneggiato coltivazioni di kiwi e ulivi, oltre all’abbattimento di numerose piante. Inoltre, sono stati denunciati furti di ingenti quantitativi di agrumi destinati alla commercializzazione e danneggiamenti agli impianti e alle infrastrutture aziendali. Tutti questi episodi hanno causato ingenti danni economici e produttivi.
Il sostegno delle istituzioni
Ai lavori hanno preso parte i consiglieri regionali Antonio De Caprio, Daniela Iiriti, Giuseppe Falcomatà, Enzo Bruno e Giacomo Pietro Crinò. Tutti hanno espresso apprezzamento per la testimonianza dell’imprenditrice e per il coraggio dimostrato nel continuare a lavorare e investire nella piena legalità, nonostante le ripetute aggressioni subite. Il presidente Marco Polimeni ha sottolineato l’importanza di questa testimonianza, che “richiama tutti alle proprie responsabilità”. Il coraggio della signora Rodi Morabito rappresenta “un esempio importante per l’intera Calabria”.
L’importanza della denuncia e il ruolo della Prefettura
Purtroppo, molte imprese e imprenditori subiscono ancora intimidazioni, pressioni e tentativi di condizionamento da parte della criminalità organizzata. Non tutti, però, trovano la forza di denunciare, spesso per paura, isolamento o sfiducia. Per questo motivo, è fondamentale che chi sceglie la strada della legalità senta la vicinanza concreta dello Stato e delle istituzioni. L’obiettivo è che “nessuno venga lasciato solo e si possa rafforzare la fiducia di chi ogni giorno lavora onestamente sul nostro territorio”.
Nel corso dell’audizione è stato evidenziato che la vicenda è già all’attenzione della Prefettura di Reggio Calabria, che la sta seguendo con la dovuta attenzione. La Commissione ha ribadito che situazioni come questa meritano il massimo impegno da parte di tutte le istituzioni competenti. È essenziale garantire sicurezza, tutela e sostegno agli imprenditori che scelgono di operare nel rispetto della legge. Il presidente Polimeni ha concluso ribadendo l’impegno della Commissione a seguire la vicenda con la massima attenzione e a promuovere ogni iniziativa utile a rafforzare il presidio della legalità. “Saremo vigili e solerti di fronte a ogni episodio di sopraffazione, di malaffare e di criminalità organizzata, sempre al fianco delle vittime di mafia e di quanti, con coraggio, scelgono di denunciare e di non piegarsi alle intimidazioni”. Difendere chi resiste, infine, significa difendere la libertà d’impresa, il lavoro, la dignità delle persone e il futuro della Calabria.
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