Villa San Giovanni (Rc), inizia il circolo elettorale

Villa San Giovanni (Rc), inizia il circolo elettorale

Riceviamo e pubblichiamo dichiarazione del  Portavoce Benvenuti al Sud Rocco Caridi 

 

“Si prospetta una campagna elettorale dai toni esilaranti ma contrassegnata da problemi irrisolti. Che sicuramente non giova alle condizioni disastrose in cui versa una città, fatta ulteriormente scivolare sul campo minato dei conflitti d’interesse e della difesa di poteri forti, a danno di una Comunità relegata al ruolo di paesello, senza futuro e con la prospettiva concreta di vedersi svuotata.

Appare, dunque, stucchevole la diatriba tra il capogruppo della maggioranza, Cama ed il Consigliere Sorrenti, sia sul presunto inciucio che ora potrebbe solo essere ufficializzato con una parte del PD, sia rispetto ai presunti candidati sindaco donna, uno dei cui nomi, ammette Cama, sarebbe inviso all’interno del PD.

Una discussione stucchevole e paradossale, dal momento che il presunto aspirante candidato della lista di Cama, Antonio Messina, in più occasioni, avrebbe questuato con inusuale insistenza la partecipazione di una donna nella propria lista, pur continuando a riceverne un netto rifiuto.

Dall’alto della sua altissima esperienza aziendale, Cama, che ovviamente parla da persona ispirata, non essendo riuscito ad “arrivare all’uva dice che è acerba”, e per rassicurare il proprio mondo che è consapevole come questi 5 anni, sono stati la rappresentazione peggiore di un sistema clientelare fatto di favoritismi, interessi e trasversalismi, all’ombra di una complessa intesa istituzionale figlia del peggiore (ma perché ce ne uno migliore?) scopellitismo.

Sicché la differenza non la fanno le capacità di riportare l’amministrazione di un comune entro i principi di legalità, trasparenza, partecipazione, sana e corretta amministrazione per trasformare la città in una vera Comunità condivisa, ma lo schierarsi a prescindere, senza un’idea, raffazzonando qua e là, mentre le future generazioni, armi e bagagli, cercano fortuna altrove.

E’ una politica da rigattiere, questa, che non interessa a nessuno, se non ai soliti privilegiati, a coloro che conoscono qualcuno e non qualcosa e per questo premiati da chi intende mantenere la poltrona per impellenti necessità personali.

Per uno che nega con insistenza l’accordo tra una parte del PD e la maggioranza, Cama non ha nessuna credibilità per la dovizia di particolari e per la certezza delle cose affermate, quasi fosse un habitué in casa PD. E, d’altro canto, il sostegno del Gruppo del PD non è mai mancato a questa maggioranza: dal “Parco dei Falchi”, in cui il PD abbandonò il campo, alla “questione Piale” dove, persino il presidente Ciucci riconobbe l’errore; dalle vane promesse sulla “variante di Cannitello”, alle inique ed esose questioni tributarie; dalla mancata attuazione della Convenzione con l’ASP, al disastroso avvio di una raccolta differenziata, senza un progetto ed ancora tutta da svelare, fino a strani “giardini botanici” ed anomali veglionissimi di fine anno.

Insomma, è di questo e di molte altre questioni irrisolte che vorremmo sentire parlare l’amministrazione comunale, specie sul tema della trasparenza e della legalità. Saranno poi gli elettori a decidere se a guidare questo Comune debba essere una squadra capace, guidata, per la prima volta nella storia, da una candidata altrettanto capace!”

francesca

autore e collaboratore di ntacalabria.it

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