Questo post é stato letto 260 volte!
Sabato 16 maggio, presso il santuario regionale di San Francesco a Paola, si è tenuta la prima assemblea dell’Associazione Teologica Calabra.
Questo nuovo organismo è stato creato con l’intento di riunire i teologi delle diverse diocesi della regione, e in questa occasione è stato eletto il primo presidente e il consiglio direttivo.
Oltre trenta teologi calabresi hanno partecipato all’incontro, contribuendo alla discussione sul ruolo e sugli obiettivi futuri dell’associazione.
Mons.
Stefano Rega, vescovo di San Marco Argentano-Scalea, è stato nominato socio onorario.
Le nomine del direttivo
Alla guida dell’associazione teologica calabra, come presidente, è stato eletto don Roberto Oliva, sacerdote della diocesi di San Marco Argentano-Scalea.
Il ruolo di vicepresidente è stato affidato a don Antonino Sgrò, proveniente dall’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.
Il consiglio direttivo vede anche l’ingresso di don Antonello Gatto, dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, e di Anna Vetere, una laica dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.
Don Gian Franco Belsito è stato designato come tesoriere.
Il percorso di “calabria teologica” e gli obiettivi
La nascita di questa associazione è il risultato di un percorso iniziato negli anni precedenti con l’iniziativa “Calabria Teologica”, che ha coinvolto attivamente le 12 diocesi calabresi.
Ha spiegato che il presidente uscente, Giovanni Amendola, ha accompagnato il processo di costituzione dell’organismo.
Don Roberto Oliva, il neo presidente, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle diocesi calabresi come elemento distintivo dell’impegno teologico, mirato a promuovere una dimensione regionale.
Durante l’assemblea, si è discusso ampiamente della necessità di proseguire il cammino alla luce del Concilio Vaticano II e di interpretare i “segni dei tempi”, ovvero le sfide e le opportunità che emergono dai territori.
Don Oliva ha evidenziato che “la Calabria è una terra con grandi potenzialità ma anche con diversi problemi”, e che il contributo dei teologi, inclusi i laici, sarà fondamentale per la vita ecclesiale e civile della regione.
Ha inoltre rimarcato l’importanza di creare una rete tra gli studiosi di materie teologiche, valorizzando la funzione critica del pensiero teologico e la sua capacità di “sognare il futuro della nostra terra”.
L’Associazione collaborerà strettamente con l’Istituto Teologico Calabro “San Francesco di Paola”, gli Istituti Superiori di Scienze Religiose e le scuole di formazione teologico-biblica presenti sul territorio regionale per raggiungere questi obiettivi.
Questo post é stato letto 260 volte!

