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Informare per capire: al Mazzini il giornalismo d’inchiesta incontra gli studenti”
Presso il Liceo Mazzini di Locri, nell’ambito della manifestazione Il Maggio dei Libri, si è svolto un intenso e partecipato incontro dedicato al giornalismo d’inchiesta, alla libertà di informazione e alle nuove sfide poste dall’Intelligenza Artificiale e dai social network.
Protagonista dell’iniziativa è stato Claudio Cordova, giornalista investigativo e fondatore de “Il Dispaccio”, che ha dialogato con gli studenti sul tema delle “indagini scomode tra il Sud Italia e il resto del mondo”. Attraverso il racconto delle sue esperienze sul campo, dal Messico alla Calabria, Cordova ha offerto una riflessione sul valore del giornalismo d’inchiesta come strumento di ricerca della verità e di tutela della democrazia.
Particolare attenzione è stata dedicata al parallelismo tra i contesti internazionali segnati dalla criminalità organizzata e le dinamiche presenti nel territorio calabrese. Il giornalista ha inoltre approfondito le nuove forme di comunicazione delle mafie nell’era digitale, riprendendo i temi affrontati nel suo libro Criminalità socializzata. Le mafie nei social network, dai pizzini ai post.
Accanto a lui sono intervenuti Jacopo Giuca, giornalista ed esperto di dinamiche editoriali contemporanee, e l’avvocato Anna Condò, che ha approfondito gli aspetti giuridici legati al diritto di cronaca, alla tutela internazionale dei giornalisti, alla regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale e al fenomeno delle querele temerarie utilizzate per ostacolare il lavoro dei cronisti.
Nel corso del secondo momento dell’incontro si è discusso della crisi dell’editoria tradizionale, della velocità dell’informazione online e dei rischi derivanti dalla ricerca del “click facile”, che spesso sacrifica la verifica delle fonti e la qualità dell’informazione. Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra Intelligenza Artificiale e giornalismo, con una riflessione sui limiti etici e deontologici che il mondo dell’informazione è chiamato oggi ad affrontare.
L’iniziativa, organizzata dalla prof.ssa Stefania Fiato, ha coinvolto attivamente gli studenti in un dibattito vivo e partecipato, culminato in un forte invito a sviluppare uno spirito critico e consapevole nei confronti delle notizie e dei contenuti digitali, per difendere il valore della libertà di informazione e del giornalismo indipendente.
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