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Uil Scuola Calabria promuove ricorsi personale ata precario a seguito della recente sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea.
Questa decisione, emessa il 13 maggio 2026, ha evidenziato come il sistema italiano delle supplenze per il personale ATA non disponga di misure adeguate per prevenire l’abuso dei contratti a termine, contravvenendo alla clausola 5 dell’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE.
La sentenza della corte di giustizia europea e le sue implicazioni
La Corte di giustizia europea ha sottolineato che il ricorso continuo a supplenze, specialmente per posti vacanti e disponibili, non può diventare la prassi ordinaria nel funzionamento delle istituzioni scolastiche statali.
Questa pronuncia è di fondamentale importanza per il personale scolastico, in particolare per coloro che hanno accumulato anni di servizio con contratti a termine.
L’iniziativa della uil scuola calabria
In risposta a questa sentenza, la Uil Scuola Calabria ha lanciato una campagna informativa, di consulenza e assistenza in tutte le province della regione.
L’obiettivo è supportare il personale ATA interessato a verificare i requisiti per presentare ricorsi individuali.
Questi ricorsi sono finalizzati al riconoscimento dei diritti lesi e all’eventuale risarcimento del danno derivante dall’abuso nella successione dei contratti a termine.
Il sindacato invita tutto il personale ATA a rivolgersi alle sedi provinciali della Uil Scuola in Calabria per ottenere informazioni, valutare la propria posizione lavorativa e aderire all’azione di tutela promossa.
Per altre notizie sul mondo della scuola in Calabria, si possono consultare articoli come quello sui contributi per libri di testo e voucher studenti.
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