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Il turismo a Reggio Calabria riparte da un tavolo istituzionale. La Camera di commercio ha rilanciato lo strumento di governance territoriale per la valorizzazione del patrimonio culturale. Un’iniziativa ferma dal periodo della pandemia. Ora torna operativa.
Il tavolo per il turismo: chi partecipa e cosa si propone
L’incontro si è svolto presso la sede della Camera di commercio di Reggio Calabria. Al tavolo siedono istituzioni di peso. Partecipano la Città Metropolitana, l’Università Mediterranea, l’Arcidiocesi Reggio Calabria–Bova, il Museo Diocesano, l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, il Museo Archeologico Nazionale, la Direzione Regionale Musei Nazionale Calabria, la SABaP e l’Accademia delle Belle Arti.
Il presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana è chiaro sugli obiettivi: «Per promuovere l’attrattività turistica del territorio è fondamentale operare attraverso l’integrazione e la condivisione delle linee strategiche con i soggetti coinvolti, anche con la costituzione di forme di partnership pubblica. Si creano così le condizioni affinché i soggetti privati possano operare al meglio per lo sviluppo del territorio».
Turismo a Reggio Calabria: le priorità strategiche
Dall’incontro sono emerse indicazioni concrete. Tra gli aspetti prioritari figurano il miglioramento della viabilità per l’accesso alle aree interne e la formazione del capitale umano nelle imprese turistiche.
Inoltre sono state individuate nuove opportunità di offerta: agrumiturismo, wedding tourism, attività sportive e outdoor. Obiettivo centrale è la destagionalizzazione dei flussi, anche attraverso la valorizzazione del Geo Parco Unesco con la sua rete sentieristica e la ciclovia dei Parchi.
Il fine ultimo è definire un programma integrato che ottimizzi le risorse, evitando frammentazione e duplicazione degli interventi.
I dati 2025: arrivi in crescita, occupazione ancora bassa
I numeri presentati in anteprima offrono un quadro misto. Gli arrivi e le presenze sono in aumento rispetto al 2024. Cresce anche la presenza di turisti stranieri. Un’inversione di tendenza significativa.
Interessante anche il dato sulle motivazioni del viaggio: per Reggio Calabria, al primo posto c’è «il desiderio di vedere un posto mai visto». Un punto di forza da valorizzare.
Rimane però critico il tasso di occupazione delle strutture ricettive, che è ancora il più basso tra le province calabresi. Un nodo da sciogliere al più presto.
A conclusione dell’incontro è emersa la volontà di ampliare il tavolo ad altri soggetti: la Regione, i rappresentanti dei Sindaci dei Comuni delle zone omogenee della Città Metropolitana e i GAL.
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