Questo post é stato letto 420 volte!
Uno stabilimento balneare a Gioia Tauro, che includeva una rinomata pizzeria-trattoria, è stato recentemente sequestrato dai Carabinieri.
Questo intervento è avvenuto a seguito di controlli che hanno rivelato diverse irregolarità nell’occupazione e nella gestione dell’area demaniale.
Due persone, identificate come i gestori dell’attività, sono state denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria per l’occupazione abusiva di demanio marittimo.
Le accuse e le irregolarità riscontrate
Le accuse mosse ai due gestori includono l’occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo, l’invasione aggravata di terreni demaniali e la falsa attestazione a pubblico ufficiale.
In particolare, è stata accertata l’occupazione illegittima di circa 230 metri quadrati di demanio marittimo.
Una parte significativa di questa superficie era utilizzata senza le necessarie concessioni o autorizzazioni.
La questione della subconcessione e dell’eredità
La situazione riguardante la restante porzione dell’area si è rivelata più complessa.
Le verifiche documentali hanno evidenziato che l’occupazione era legata a una procedura di subingresso nella concessione.
Uno dei soggetti denunciati avrebbe dichiarato all’ente competente di essere l’erede del precedente concessionario, deceduto di recente, ottenendo così la titolarità della concessione.
Tuttavia, questa procedura è ora sotto esame.
Violazioni nella gestione della pizzeria-trattoria
Durante gli accertamenti, è emersa un’ulteriore violazione nella gestione dell’attività commerciale.
La conduzione effettiva della pizzeria-trattoria era stata affidata a una terza persona senza la preventiva autorizzazione richiesta dall’articolo 45-bis del Codice della Navigazione.
Questa normativa disciplina specificamente l’affidamento a terzi delle attività oggetto di concessione, garantendo trasparenza e legalità nelle operazioni sul demanio.
Il sequestro e le indagini in corso
A fronte di questo quadro, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro dello stabilimento e delle aree annesse, apponendo i sigilli alla struttura.
Questo provvedimento mira a impedire l’ulteriore utilizzo illegittimo e la prosecuzione delle condotte contestate.
L’operazione rientra in una più ampia attività di controllo dell’Arma, volta a tutelare il demanio marittimo e a contrastare le occupazioni abusive lungo il litorale.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, per gli indagati, vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Si ricorda che episodi simili di irregolarità e controlli sul demanio sono frequenti, come dimostrato anche da recenti sequestri di sostanze illecite nel Porto di Gioia Tauro.
Le autorità continuano a monitorare il territorio per garantire il rispetto delle normative vigenti.
Leggi pure
- Grave incidente sull’a2 tra Campotenese e Mormanno, due feriti dopo uno scontro
- Reggina, Marchionni a tutto campo: “Vincere è un obbligo”
- Sequestrato uno stabilimento balneare a Gioia Tauro per occupazione abusiva
Questo post é stato letto 420 volte!

