Sbarra a Reggio Calabria, sistema portuale strategico

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Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha evidenziato come il sistema portuale strategico Reggio Calabria e dell’intero Stretto rappresenti un’infrastruttura fondamentale per la competitività della Calabria e di tutto il Mezzogiorno. La sua posizione geografica può infatti rafforzare i collegamenti tra i territori, le imprese e le grandi direttrici commerciali del Mediterraneo. Questa affermazione è stata fatta durante un workshop tenutosi a Reggio Calabria, presso Palazzo Corrado Alvaro.

Il ruolo della ZES unica e gli investimenti

L’evento, organizzato dalla Casa del Made in Italy di Reggio Calabria ed Energia Media, ha visto Sbarra richiamare l’attenzione sulla crescita del Mezzogiorno e sul ruolo degli strumenti messi in campo dal Governo. In particolare, è stata sottolineata l’importanza della ZES Unica, per la quale sono stati destinati 300 milioni di euro per l’infrastrutturazione di aree industriali, produttive e artigianali. La ZES ha inoltre rafforzato la semplificazione amministrativa e sostenuto gli investimenti tramite il credito d’imposta.

Dati e impatto economico in Calabria

I dati presentati da Sbarra mostrano un quadro significativo: dal 1 gennaio 2024 al 15 settembre 2026 sono state rilasciate 1.529 Autorizzazioni Uniche, generando 9,8 miliardi di euro di investimenti privati. Nel biennio 2024-2025, le istanze di credito d’imposta sono state 17.378, per un totale di 12,5 miliardi di euro di investimenti. Per quanto riguarda la Calabria, nello stesso periodo sono state rilasciate 77 Autorizzazioni Uniche, supportando 669,5 milioni di euro di investimenti.

Le domande di credito d’imposta sono state circa 1.700, per oltre 1 miliardo di euro di investimenti, con un impatto economico complessivo stimato in circa 4,5 miliardi di euro e circa 3.200 nuove opportunità occupazionali.

Il Porto come ecosistema produttivo

Il sottosegretario ha concluso il suo intervento sottolineando che il porto non deve essere un’infrastruttura isolata, bensì parte integrante di un ecosistema produttivo. È da questa integrazione, ha affermato, che si deve partire per trasformare le potenzialità in progetti concreti. Il Governo, ha assicurato Sbarra, continuerà a fare la propria parte attraverso investimenti, semplificazione, la ZES e politiche di coesione. L’obiettivo principale è rafforzare la competitività della Calabria e dell’intero Mezzogiorno nella sua naturale dimensione mediterranea.

Come abbiamo già riportato in precedenti occasioni, il futuro dei porti calabresi è un tema di grande attualità.

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Author: Consuelo