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La riapertura dell’inchiesta navi dei veleni, riguardante il caso delle cosiddette “navi a perdere”, è stata al centro di un dibattito pubblico tenutosi a Reggio Calabria.
L’evento, organizzato dal Partito Democratico della Calabria, si è svolto nella Sala Giuditta Levato del Consiglio regionale della Calabria, evidenziando il rinnovato impegno politico sul tema.
Il dibattito sulla riapertura dell’inchiesta
All’incontro hanno partecipato diverse personalità di spicco.
Tra gli intervenuti figurano il senatore Nicola Irto, segretario dei dem calabresi e membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, nota come “Ecomafie”.
Era presente anche la senatrice Enza Rando, relatrice nella stessa Commissione per l’inchiesta sulle navi dei veleni, e l’europarlamentare Sandro Ruotolo.
Hanno contribuito al dibattito anche Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, e i giornalisti Claudio Cordova e Massimo Clausi.
Le dichiarazioni del senatore Irto
Il senatore Irto ha sottolineato l’importanza della riapertura dell’inchiesta parlamentare.
“Abbiamo il dovere di lavorare per chiarire eventuali responsabilità”, ha dichiarato Irto, evidenziando la necessità di rispondere all’esigenza di verità che la Calabria e l’intero Paese attendono.
Ha inoltre rimarcato che il caso delle navi dei veleni riguarda la tutela dell’ambiente, la salute delle persone e il contrasto alla criminalità organizzata.
La presenza di numerose patologie oncologiche in territori interessati dalla dispersione di rifiuti, infatti, impone di approfondire la questione con coraggio e coscienza.
L’impegno della Commissione Ecomafie e il ruolo dell’europa
Nel corso dell’iniziativa, la senatrice Rando ha illustrato il lavoro svolto dalla Commissione parlamentare Ecomafie, soffermandosi sugli elementi emersi dall’attività istruttoria.
Ha ribadito l’importanza di proseguire gli approfondimenti avviati, mostrando piena disponibilità a collaborare con i giornalisti per acquisire ulteriori elementi utili al lavoro della commissione.
Allo stesso modo, l’europarlamentare Ruotolo ha sottolineato la dimensione europea del dossier delle navi dei veleni.
“I traffici internazionali di rifiuti, il ruolo della criminalità organizzata e la tutela del Mediterraneo sono questioni che interessano molto l’Unione europea”, ha affermato, evidenziando come l’Europa possa essere determinante nella ricerca della verità e nella protezione dell’ambiente.
La voce dei giornalisti e l’impegno del pd Calabria
I giornalisti presenti hanno ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema, anche a tutela della salute dei calabresi.
Hanno riconosciuto al Partito Democratico il merito di aver riaperto una discussione che, troppo spesso, è stata marginalizzata nel dibattito pubblico.
In conclusione, l’iniziativa ha confermato l’impegno del Pd Calabria a sostenere tutte le azioni istituzionali necessarie per accertare la verità sulla vicenda delle navi dei veleni, una delle pagine più controverse della storia ambientale del Paese.
Per approfondimenti sui temi ambientali, è possibile leggere anche l’articolo sulla guerra di numeri tra Arpacal e Goletta Verde sul mare calabrese.
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