Questo post é stato letto 310 volte!
La targa dedicata al giudice Antonino Scopelliti, tragicamente assassinato il 9 agosto 1991 a Piale, frazione di Villa San Giovanni, è stata divelta e frantumata a Polistena. L’effigie si trovava nella piazza intitolata proprio al magistrato. Questo grave episodio, che colpisce la targa memoria giudice Scopelliti, è stato denunciato dal sindaco di Polistena, Michele Tripodi, il quale ha definito l’accaduto “vergognoso e inaccettabile”.
Un atto ripetuto di oltraggio alla memoria
Non è la prima volta che la targa viene danneggiata. Il sindaco ha infatti ricordato che l’amministrazione comunale aveva già provveduto a ripristinare la targa e il paletto di sostegno dopo un precedente atto vandalico. Tuttavia, il ripetersi di tale gesto, sempre nella stessa piazza e con lo stesso obiettivo di oltraggiare la memoria del giudice Scopelliti, suggerisce che non si tratti di semplice vandalismo. Questo gesto, quindi, assume una connotazione più profonda e inquietante.
La reazione della comunità di Polistena
Il primo cittadino ha espresso ferma condanna per l’accaduto, definendolo un “gesto infame e vigliacco”. Tale atto, ha sottolineato, offende profondamente l’opera civile di un servitore dello Stato, assassinato dalle mafie, e i valori fondamentali di legalità, giustizia e democrazia che la comunità di Polistena ha scelto di difendere. Il sindaco ha rimarcato che la memoria non può essere cancellata da un atto così deprecabile, ma si rafforza ogni volta che una comunità reagisce con dignità e determinazione. Polistena, ha ribadito, ha fatto della lotta alle mafie e della cultura della legalità una scelta precisa, che continuerà a portare avanti con convinzione.
Impegno per il ripristino e appello alla cittadinanza
La targa sarà ripristinata a breve, ha assicurato il sindaco, esprimendo a nome dell’amministrazione comunale la più ferma indignazione. L’appello rivolto a tutti i cittadini è quello di continuare a sostenere Polistena come una città che ha scelto di stare dalla parte della legalità, dell’antimafia e degli onesti. Questo episodio mette in luce la costante battaglia per la memoria e la giustizia in territori come quello di Polistena. La città, infatti, è impegnata quotidianamente nel rafforzamento dei valori civili e democratici, come dimostrano anche le iniziative contro gli incendi boschivi a Reggio Calabria.
Questo post é stato letto 310 volte!

