Incendio a Girifalco, reperti archeologici svelati

Questo post é stato letto 200 volte!

La storia millenaria della Calabria continua a svelare i suoi segreti, questa volta grazie a una scoperta archeologica inattesa nel territorio di Girifalco. Infatti, lo scorso 5 settembre, in un’area tra le località Caria e Romano, recentemente colpita da un incendio boschivo, è emerso un antico reperto in ceramica. Questa sorprendente scoperta di reperti archeologici Girifalco incendio ha offerto un nuovo sguardo sul passato della regione.

A individuare il manufatto e a informare prontamente la Stazione dei Carabinieri locale è stata l’Associazione “Archeoclub Toco Caria” di Girifalco. Secondo gli esperti dell’associazione, l’oggetto potrebbe risalire al periodo greco-romano. Nello specifico, si ritiene che si tratti del frammento dell’orlo di un dolium romano, un grande recipiente usato nell’antichità per conservare e trasportare derrate alimentari.

Il recupero del reperto è stato possibile grazie a una proficua collaborazione tra le istituzioni. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Catanzaro e Crotone ha autorizzato il prelievo e la messa in sicurezza dell’oggetto. Successivamente, il manufatto è stato temporaneamente affidato al sindaco del Comune di Girifalco, Mario Deonofrio.

L’interessante reperto è ora al sicuro, ma il suo percorso di studio non è ancora concluso. Il prossimo passo prevede infatti approfonditi accertamenti tecnici, che saranno condotti in stretta collaborazione con il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cosenza. Questo comparto specializzato dell’Arma si occupa proprio della salvaguardia dei beni culturali, garantendo che ogni scoperta sia analizzata con la massima cura.

potrebbe interessarti anche

Questo post é stato letto 200 volte!

Author: Claudia