Carolei, chiesti arresti per il sindaco in inchiesta appalti

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La Procura di Cosenza, sotto la guida di Vincenzo Capomolla, ha avanzato richieste di misure cautelari nell’ambito di un’importante inchiesta su appalti e manutenzioni nel comune di Carolei. In particolare, è stato chiesto l’arresto per il sindaco, mentre per altri sette indagati si prospetta la detenzione domiciliare. Questi sviluppi segnano un momento cruciale per l’amministrazione locale.

Le richieste della Procura e gli indagati

Le richieste di arresto e detenzione domiciliare riguardano otto persone. Per il primo cittadino è stata sollecitata la custodia in carcere. La detenzione domiciliare è stata chiesta per il vicesindaco, un dipendente municipale, un pensionato, un funzionario della Regione Calabria e tre imprenditori. Tra questi ultimi figurano un operatore nel settore della manutenzione idrica, il titolare di un’azienda di trasporti privata e il responsabile di un’impresa che si occupa di servizi cimiteriali.

Le accuse e le prossime tappe giudiziarie

Gli indagati dovranno comparire davanti al GIP bruzio, Claudia Pingitore, lunedì prossimo. L’inchiesta, condotta dal pubblico ministero Antonio Tridico, ipotizza che gli appalti relativi alla manutenzione della rete idrica, al trasporto scolastico comunale e alla custodia e manutenzione del cimitero siano stati “condizionati”. L’obiettivo sarebbe stato quello di favorire, di volta in volta, i titolari delle ditte coinvolte. Inoltre, al centro dell’indagine vi è anche il presunto utilizzo illegittimo di una fonte d’acqua destinata a rifornire i serbatoi municipali.

Gli indagati, tuttavia, si dichiarano innocenti rispetto alle accuse mosse.

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Author: Claudia