Crotone, fondi screening oncologici fermi da otto mesi

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La legge di bilancio 2025 ha destinato due milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 a programmi di screening oncologici nelle aree contaminate. Tuttavia, sono trascorsi otto mesi e il decreto attuativo, essenziale per rendere operativi questi fondi, non è ancora stato firmato. In questo contesto, i cittadini di Crotone, che vivono in uno dei siti di interesse nazionale (SIN) per le bonifiche più inquinati d’Italia, continuano ad attendere l’avvio degli screening oncologici aree contaminate.

La denuncia del Movimento Cinque Stelle

La vicepresidente del Movimento Cinque Stelle, Vittoria Baldino, ha sollevato la questione con una nota, presentando un’interpellanza ai ministri della Salute e dell’Economia. L’iniziativa è stata cofirmata dai deputati Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci e Ilaria Fontana. Baldino ha evidenziato la gravità della situazione nel SIN di Crotone, definendo i dati “drammatici e inequivocabili”.

I rischi ambientali e sanitari nel SIN di Crotone

Il sito di Crotone presenta oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, inclusi materiali con amianto. La contaminazione da arsenico, cadmio, mercurio, cromo e piombo supera i valori di intervento, come documentato dal rapporto Sentieri. Una relazione del Commissario straordinario ha inoltre esplicitamente parlato di un “perdurante rischio per l’ambiente e per la salute pubblica”. Questi dati, sottolinea Baldino, sono ufficiali e provengono dalle istituzioni statali.

L’impegno del Consiglio regionale e l’attesa del decreto

Lo scorso 8 giugno, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione, proposta dalla consigliera regionale M5S Elisabetta Barbuto. La mozione impegna la Giunta a istituire un protocollo di monitoraggio sanitario attivo e gratuito per i residenti nel SIN. L’approvazione ha visto il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari, inclusi opposizione e maggioranza. Nonostante questo chiaro segnale politico, il decreto attuativo da parte del governo non è ancora arrivato.

Le richieste ai ministri e l’urgenza di agire

La parlamentare ha chiesto ai ministri di fornire spiegazioni sul ritardo nella firma del decreto e di indicare una tempistica per la sua emanazione. È stata inoltre sollevata la questione dell’inclusione del SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara tra i territori prioritari per l’intervento. C’è il rischio concreto che i fondi stanziati per il 2026 non vengano utilizzati a causa di un ritardo burocratico ritenuto inaccettabile. I cittadini di Crotone, dopo l’enorme danno ambientale subito, non possono più attendere.

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Author: Consuelo