Arriva il Calabrie Fes Festival

Calabrie Fes Festival

Questo post é stato letto 380 volte!

Nasce a Reggio Calabria il Calabrie Fes Festival: Filosofia, Economia e Storia per leggere il presente e immaginare il futuro. Prima sessione il 4 e 5 febbraio 2026. Un Sud che sceglie di pensarsi, di interrogarsi, di costruire visioni nuove. È da questa prospettiva che prende forma il Calabrie Fes Festival, un progetto culturale che nasce in Calabria e guarda oltre i confini, con l’ambizione di unire pensiero e azione, memoria e futuro, locale e globale.

Come spiega Gianni Votano, portavoce dell’Osservatorio Da SUD che organizza il Festival: «Il Fes Festival è un nuovo laboratorio di idee e di sperimentazioni che nasce dall’impegno e dalla passione di persone riunite intorno all’Associazione Cabalovo che credono sia possibile promuovere un diverso modo di vedere, pensare e affrontare le criticità del nostro tempo».

Un Festival che nasce dal Sud

Il Calabrie Fes Festival prende vita in una terra segnata da fragilità profonde ma anche da una straordinaria capacità di resistenza. «Questa realtà nasce a Sud, in Calabria, terra tra le più povere d’Europa che, in un futuro già alle porte, perderà gran parte di figlie e figli in cerca altrove di lavoro e opportunità», sottolinea Votano.

«Nasce in una terra densa di contraddizioni dove tante realtà, associazioni, cooperative, imprese più o meno grandi, singoli amministratori uomini e donne, cittadini autonomi, si oppongono coraggiosamente all’incuria dilagante con l’obiettivo di invertire la tendenza» prosegue.

È proprio da qui che si alza una voce diversa: «Nasce in Calabria al centro e nel cuore del Mediterraneo “luogo di incontri, scambi, contrapposizioni dove tutto si fonde in una unità irriducibile” come scriveva Fernand Braudel».

Il senso del Calabrie FES

Il Calabrie Fes Festival è un progetto annuale, strutturato in tre sessioni tematiche – Filosofia, Economia e Storia – che danno forma all’acronimo FES. L’obiettivo è affrontare le grandi questioni del nostro tempo postmoderno con uno sguardo plurale e integrato.

«Con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, ma non superficiale, verranno trattati problemi fondamentali tenendo insieme aspetti locali con aspetti internazionali, aspetti psicologici e filosofici con tematiche economiche», spiega Votano, richiamando esplicitamente l’approccio del pensiero complesso di Edgar Morin, volto a superare la frammentazione dei saperi.

I primi atti concreti di questo impegno sono il progetto di microfinanza “Tracciare la rotta”, contro la violenza economica di genere, realizzato in partenariato con MAG delle Calabrie e Piccola Opera Papa Giovanni – CAV Angela Morabito, e appunto il Calabrie Fes Festival.

La prima sessione: la storia e lo spartiacque del 1783

La prima sessione, dedicata alla Storia, si terrà il 4 e 5 febbraio 2026 presso lo Spazio Open, in via Filippini 23 (RC), in coincidenza con l’anniversario dei grandi terremoti del 1783.

Il titolo scelto è eloquente: “Lo spartiacque della Calabria: il 1783 e i grandi terremoti”.

Come ricorda Votano, «possiamo definire il 1783 come un discrimine, non solo morfologico ma culturale che si riverbera insieme ad altre concause, tutt’ora e da cui possiamo partire per invertire la tendenza».  

Il programma del 4 febbraio

Alle ore 17.30, Gino Mirocle Crisci, già rettore dell’Università della Calabria, terrà l’intervento “La storia geologica della Calabria e il sisma del 1783”. Crisci è stato professore ordinario di Petrografia, Mineralogia e Petrologia, direttore di Dipartimento, preside di Facoltà e promotore di conferenze nazionali e internazionali sui temi del rischio vulcanico.

Alle ore 19.15 sarà la volta di Daniel Cundari con “Una catastrofe psicocosmica e la parola tellurica”.

Poeta, scrittore e performer plurilingue, Cundari è apprezzato a livello internazionale e fondatore della Piccola Biblioteca di Cuti a Rogliano, nel Parco nazionale della Sila.

Il programma del 5 febbraio

Alle ore 17.30, Maria Barillà interverrà con “La ‘provvida sventura’ e il passato che non passa: i tremuoti del 1783 tra aspirazioni riformistiche e persistenze”.

Storica free-lance, allieva di Angelo D’Orsi, Barillà ha collaborato con Antonio Nicaso e Nicola Gratteri ed è coautrice di importanti pubblicazioni sulla storia sociale e criminale calabrese.

Le prossime tappe

Il Festival proseguirà con la seconda sessione, dedicata all’Economia, in programma dal 23 al 25 giugno 2026, sempre a Reggio Calabria.

Tra gli ospiti annunciati:

  • Gabriele Guzzi, docente di Storia del pensiero economico all’Università di Cassino e autore del saggio Eurosuicidio, che dialogherà con Pasquale Tridico, europarlamentare ed ex presidente INPS;
  • Luciano Modica, componente del CdA di Banca Etica; rappresentanti del mondo dell’economia sociale e culturale, come Giorgia Falco di MAG delle Calabrie, Viola Quida di VeM Padova Turismo Responsabile, Massimo Barilla di Mana Chuma Teatro ETS, Francesco Biacca di Evermind e tra i promotori del Festival dell’Ospitalità;
  • Alessandro Messina, responsabile della Finanza di Impatto per la Società Benefit Avanzi Spa ricercatore e analista della campagna Sbilanciamoci.

La terza sessione, dedicata alla Filosofia, si terrà dal 22 al 24 settembre 2026 e vedrà la partecipazione di Marco Guzzi, filosofo e poeta; Frédéric Vermorel, monaco eremita basiliano del Monastero di Sant’Ilarione di Gaza a Caulonia; Annamaria Anselmo, ordinaria di Storia della filosofia all’Università di Messina.

I partner del progetto

Il Calabrie Fes Festival è promosso da Osservatorio Da Sud in collaborazione con Spazio Open, Medmedia e il quotidiano culturale CULT (Cultandsocial.it, media partner dell’evento).

È un progetto che ambisce a creare connessioni, a tenere insieme riflessione e pratica, cultura e responsabilità.

È «un Festival che vuole creare sinergia tra pensiero e azione, qui, nel cuore del Mediterraneo – conclude Gianni Votano – per un futuro diverso da quello che sembra avvicinarsi: denso di ombre e nubi oscure».

Un futuro che può ancora essere immaginato, discusso e costruito, partendo proprio dalla Calabria. 

Questo post é stato letto 380 volte!

Author: Marina