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La Uil Calabria ha avanzato una proposta significativa: il taglio irpef giovani under 35.
Questa iniziativa, lanciata durante il congresso regionale svoltosi a Maierato, nel Vibonese, mira a rilanciare l’economia e a contrastare l’esodo giovanile dalla regione.
La segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese, ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema salariale in parallelo con la pressione fiscale.
La proposta uil per il reddito giovanile
L’organizzazione sindacale ha evidenziato che l’addizionale Irpef regionale ammonta all’1,73%, a cui si aggiungono addizionali comunali spesso al massimo in quasi tutti i comuni calabresi.
Questa situazione incide pesantemente sulle buste paga, specialmente quelle dei giovani.
Senese ha richiamato l’ultimo rapporto della Banca d’Italia, il quale, pur riconoscendo una certa vivacità economica in Calabria, rivela un reddito pro capite di soli 16.800 euro, ben al di sotto della media nazionale.
Economia Calabrese e fuga dei giovani
Nonostante i dati positivi su Pil ed export, la Calabria continua a registrare un’emigrazione giovanile preoccupante.
Ciò suggerisce che gli investimenti regionali non stanno generando una crescita, uno sviluppo e un’innovazione strutturali.
Secondo la Uil, focalizzarsi eccessivamente sul turismo, un settore caratterizzato da stagionalità e precarietà, non consentirà alla Calabria di raggiungere uno sviluppo reale e duraturo. È fondamentale, quindi, adottare misure concrete per trattenere i talenti e creare opportunità lavorative stabili per i giovani.
La proposta di un taglio irpef giovani under 35 si inserisce in un quadro di interventi volti a rendere la regione più attrattiva per chi decide di intraprendere un percorso professionale in Calabria.
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