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Taurianova ha ospitato l’undicesima edizione del suo prestigioso concorso madonnari a Taurianova, un evento che ha richiamato cinquantasette artisti da ogni parte del mondo. Quest’anno il tema scelto, “Il mondo con occhi umani, tra sacro e vissuto”, ha ispirato opere di grande impatto emotivo. La manifestazione ha anche segnato l’inizio di un importante patto di collaborazione con la città di Curtatone.
Andrea Grespi trionfa con san Martino
Il primo premio è stato assegnato ad Andrea Grespi, artista proveniente da Curtatone, comune mantovano riconosciuto come culla mondiale dell’arte madonnara. La sua opera, dedicata a San Martino, è una reinterpretazione del celebre affresco “San Martino dona parte del mantello al povero” di Baldassarre Franceschini, custodito a Firenze. Questo successo assume un significato particolare, considerando la presenza di una delegazione istituzionale di Curtatone durante i giorni del concorso.
Michela Bogoni, artista veronese, si è classificata al secondo posto, aggiudicandosi anche il Premio della giuria popolare con l’opera intitolata “L’abbraccio misericordioso”. Sul terzo gradino del podio è salita la giovanissima Carla Facciponte, quattordicenne siciliana, con la sua creazione “L’ultimo respiro del colore”.
Un patto per l’arte madonnara
La vittoria di Grespi è stata accompagnata dalla formalizzazione di un patto di amicizia e collaborazione tra Taurianova e Curtatone. Questo accordo rappresenta un primo passo verso future iniziative congiunte, volte a tutelare e promuovere l’arte madonnara a livello internazionale. La giuria del concorso è stata presieduta dall’assessore regionale calabrese Eulalia Micheli, e ha visto la partecipazione di Paola Artoni, direttrice del Museo dei Madonnari di Grazie di Curtatone.
L’arte che unisce: ascolto e umanità
Giacomo Carioti, presidente dell’Associazione Amici del Palco, ha sottolineato l’importanza del messaggio veicolato dagli artisti: “Ogni madonnaro, prima ancora di essere un artista, è una persona che sceglie di mettersi in ascolto. Con un semplice gessetto racconta la fede, la speranza, il dolore, la gioia e soprattutto l’umanità”. Egli ha aggiunto che l’edizione di quest’anno ha evidenziato come “la bellezza nasce quando ci si accorge dell’altro”.
L’opera vincitrice, dedicata a San Martino, simboleggia il dono come gesto rivoluzionario e la fraternità come scelta quotidiana. Il concorso, secondo Carioti, riesce a lasciare ogni anno un segno nel cuore delle persone, confermando la missione del gesso: trasformare una strada in un luogo di speranza.
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