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Il consiglio regionale della Calabria è stato convocato per esaminare importanti questioni che riguardano il futuro finanziario della regione, in particolare la variazione del bilancio 2026-2028.
La seduta si terrà il prossimo 25 giugno presso la sala “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria.
L’appuntamento è fissato per le ore 10:30 in prima convocazione e, in caso di mancato numero legale, in seconda convocazione alle ore 11:30 del giorno seguente, mercoledì 26 giugno.
I principali punti all’ordine del giorno
L’agenda dei lavori del consiglio regionale convocato bilancio prevede diversi punti cruciali.
Tra i più rilevanti, figura la proposta di legge numero 278/12ª, che concerne la variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028.
Questa discussione è fondamentale per definire le linee guida economiche e gli investimenti futuri della Calabria.
Inoltre, sarà affrontata la proposta di legge numero 283/12ª.
Tale proposta riguarda il riconoscimento di debiti fuori bilancio, un tema significativo per la corretta gestione delle finanze regionali e per garantire la trasparenza amministrativa.
La discussione di questi debiti è un passaggio obbligato per sanare situazioni pregresse e assicurare una gestione finanziaria più equilibrata.
Altre deliberazioni e comunicazioni
La seduta del consiglio regionale non si limiterà solo alle questioni strettamente finanziarie.
Sono previste anche le comunicazioni del Presidente, che potrebbero includere aggiornamenti su progetti in corso o nuove iniziative intraprese dalla Regione.
Di conseguenza, i consiglieri avranno l’opportunità di approfondire diverse tematiche.
Infine, l’ordine del giorno include l’esame di diverse deliberazioni della giunta regionale.
Queste delibere toccano vari ambiti, dalla sanità alle infrastrutture, e richiederanno l’approvazione del consiglio per la loro attuazione.
Ad esempio, è attesa la discussione sui 175 milioni di euro destinati alla depurazione e tutela del mare in Calabria, un investimento cruciale per la sostenibilità ambientale.
Un altro tema caldo potrebbe essere quello legato al Ponte sullo Stretto, per il quale sono state sollevate preoccupazioni riguardo le infiltrazioni mafiose.
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