Lamezia Terme: commemorato il giudice Ferlaino ucciso 51 anni fa

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Lamezia Terme ha ricordato il giudice Francesco Ferlaino, il primo magistrato ucciso in Calabria, assassinato 51 anni fa.

Questa commemorazione del giudice Ferlaino ucciso 51 anni fa si è svolta con la partecipazione di numerose autorità e ha sottolineato l’importanza della memoria e della legalità.

Il ricordo del procuratore Elio Romano

Elio Romano, procuratore di Lamezia Terme, ha evidenziato come l’omicidio di Ferlaino si inserisse in un contesto criminale complesso, caratterizzato dalla presenza di mafia e terrorismo.

“Erano anni particolari,” ha dichiarato Romano, “ai quali sono succeduti anni in cui lo Stato ha risposto con leggi come la Rognoni-La Torre per contrastare il fenomeno mafioso.” Pertanto, il suo impegno e il suo esempio rappresentano ancora oggi una guida fondamentale per tutti.

Le autorità presenti alla cerimonia

Alla cerimonia erano presenti diverse personalità di spicco.

Tra queste, Giovanni Strangis, presidente della sottosezione dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) del Distretto di Catanzaro, e il sindaco Mario Murone.

Inoltre, hanno partecipato Francesco De Nino, magistrato del Tribunale di Lamezia, Francesco Cefalà della Fondazione Trame e Marco Bisogni del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm).

La giornata di ricordo è stata promossa dall’Anm in collaborazione con la Fondazione Trame.

L’importanza della memoria e della legalità

Tutti i presenti hanno unanime il ricordo di un “uomo di grandi valori da ricordare ogni giorno e non solo in questa circostanza”.

Il giudice Ferlaino è stato definito un esempio per tutti, sia nella vita istituzionale che in quella di ogni cittadino.

Questa commemorazione ha rappresentato un momento cruciale di riflessione e di memoria collettiva, affinché il suo ricordo continui a trasmettere alle nuove generazioni i valori imprescindibili della legalità, della responsabilità civile e dell’impegno contro ogni forma di criminalità.

L’iniziativa della famiglia e l’omaggio finale

In rappresentanza della famiglia, la nipote Marina ha annunciato l’istituzione di una borsa di studio in onore del giudice.

Al termine della toccante cerimonia, è stata deposta una corona di fiori davanti alla stele in corso Nicotera, luogo dove avvenne l’agguato mortale il 3 luglio 1975.

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Author: Claudia